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← Sull'annientamento dell'ego

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Mostrare Revisione 107 creata 06/05/2015 da Cristiana Dallio.

  1. come al solito potete porre domande dopo la mia introduzione

  2. tanto per cominciare arriviamo a parlare
  3. di un grande dottore, infatti, il più
  4. grande tra i dottori, Bhagavan
  5. e come ogni buon dottore lui, non si
  6. preoccupa molto dei sintomi, ma delle
  7. cause dei sintomi, della malattia stessa.
  8. E la diagnosi è che la malattia di cui
  9. tutti soffrono è semplicemente 'ego'
  10. nient'altro che 'ego'
  11. in 'advaita vedanta si usano molti termini
  12. come 'maya' o 'avidya'
  13. per descrivere questo problema
  14. ma Bhagavan dice che tutti si riferiscono
  15. all'ego. E per ego non intende ego
  16. nel senso superficiale di orgoglio
  17. o arroganza che sono comunque inclusi.
  18. egli intende cosa realmente è orgoglioso
  19. o arrogante, cos'è che ha desideri, cos'è
  20. che ha avidità, cos'è che giudica
  21. tutto questo, qualunque sia
  22. la radice dell'ego, perchè qualunque
  23. qualità dell'ego noi possiamo
  24. pensare, è l'ego che ha queste qualità.
  25. Così possiamo pensare che non siamo
  26. cattive persone, non peggiori di altre
  27. pur tuttavia noi abbiamo questo ego
  28. tutti lo abbiamo. E anche sentirsi un po'
  29. migliori degli altri, anche questo è ego
  30. Così l'ego è un gran problema che
  31. tutti affrontiamo
  32. e Bhagavan non solo lo diagnostica
  33. come malattia di cui tutti soffriamo
  34. ma prescrive anche il rimedio
  35. e questo è ciò che è porta di molto
  36. speciale di Bhagavan
  37. perchè lui ha capito qual è la vera natura
  38. dell'ego quando ha spiegato chiaramente
  39. che l'ego è una mescolanza della realtà
  40. quello che noi siamo veramente
  41. cioè 'il puro io' il nostro vero sè
  42. come lo vogliamo chiamare e aggiunte
  43. estranee, queste aggiunte estranee
  44. il corpo, la mente, qualsiasi cosa noi
  45. diciamo 'io sono', io sono questa persona
  46. io sono seduto qui, io sto parlando
  47. tutte queste cose che consideriamo 'io'
  48. che uniamo a'io' sono tutte aggiunte
  49. estranee che confondiamo con noi stessi
  50. così questo è ciò che è l'ego, questa
  51. confusa autoconsapevolezza, la percezione
  52. confusa: 'io sono questo corpo'
  53. 'io sono questa persona''io sono questa
  54. mente' ' io sono qui a Londra',
  55. 'siamo nel 2014, viviamo in un piccolo
  56. spazio per breve tempo. Ecco cos'è l'ego
  57. L'essenza dell'ego è la realtà, il puro io
  58. Ma fino a quando confondiamo il puro io
  59. con queste aggiunte ci sono problemi.
  60. Così l'ego non può esistere eccetto che
  61. attaccandosi a queste aggiunte.
  62. Nel verso 25 di 'Ulladu narpdu' egli dice:
  63. ( cit. in Tamil) aggrappandosi alle forme
  64. esso ha origine. Con 'forme'
  65. lui intende qualsiasi cosa diversa da io
  66. qualsiasi cosa abbia caratteristiche
  67. distinte. Possiamo distinguere
  68. un pensiero da un sentimento, dalla vista
  69. da un suono. Tutte le distinzioni
  70. che sperimentiamo o facciamo, sono forme
  71. Così aggrappandosi alle forme
  72. esso ha origine. Afferrando ( cit. Tamil)
  73. le forme si alza, si sostiene.
  74. (cit. Tamil): afferrando le forme
  75. e nutrendosi delle forme, esso si espande
  76. grandemente, sorge alto (cit. Tamil)
  77. lasciando una forma, esso afferra
  78. un'altra forma. non rimane mai senza
  79. presa su una forma o un'altra,
  80. qualcos'altro da se stesso.
  81. Poi egli diede un indizio essenziale,
  82. (cit.) se cercato , svanisce.
  83. Cosa intende dire con questo è
  84. che se lo investighiamo , esso scompare.
  85. Perchè, egli prosegue (cit. Ulladu Narpadu
  86. L'ego il fantasma senza forma
  87. Così l'ego è come un fantasma,
  88. non ha forma propria, ma può sorgere e
  89. tramontare e fare tutti i suoi dispetti,
  90. solo aggrappandosi alle forme. Ma se lo
  91. cerchiamo, esso scompare. Ciò che
  92. essenzialmente significa è: fino a quando
  93. diamo attenzione ad altro da noi stessi,
  94. altro da 'io', alimentiamo il nostro ego.
  95. L'unico modo per affondare l'ego è di
  96. i dargli attenzione. Quando si cessa di
  97. dare attenzione a altro da sè e si da
  98. attenzione solo a 'io', allora scompare.
  99. Ecco cosa lui intende con (cit.), quando
  100. è cercato, svanisce. Quindi, questa è la
  101. proprietà speciale dell'ego che Bhagavan
  102. capì molto chiaramente. E questo è il
  103. motivo per cui disse "vichara" è l'unica
  104. via per distruggere l'ego e sperimentare
  105. noi stessi per quello che veramente siamo,
  106. perchè, fino a quando noi diamo attenzione
  107. a qualsiasi cosa diversa da 'io',
  108. alimentiamo il nostro ego, così qualunque
  109. meditazione facciamo, o japa o dhyana,
  110. puja, o possiamo avere qualche forma di
  111. Dio nella mente su cui possiamo meditare
  112. questa sembra la più elevata di tutte
  113. ma anche questo è alimentare il nostro
  114. ego. Dare attenzione a qualunque cosa
  115. diversa da 'io' è alimentare il nostro ego
  116. Se vogliamo che l'ego scompaia, se
  117. vogliamo sapere cosa veramente è Dio
  118. l'ego sta tra noi e Dio, per cui Dio
  119. non è altro che quello che siamo veramente
  120. il nostro sè. Così il sorgere dell'ego è
  121. ciò che apparentemente ci separa da Dio.
  122. così vogliamo sperimentare Dio
  123. sperimentarlo direttamente meditando
  124. su qualsiasi forma: Gesù, Buddha o Rama
  125. o Krishna o altre forme di Dio, ma
  126. queste non sono ciò che Dio è veramente
  127. Ciò che Dio è veramente è solo "io".
  128. sempre nel nostro cuore come io
  129. così solo volgendo la nostra attenzione
  130. verso questo 'io', l'ego sprofonderà
  131. e noi sperimenteremo noi stessi per quello
  132. che siamo veramente e questo sperimentando
  133. Dio, per quello che veramente è.
  134. Ecco perchè per 54 anni egli continuò a
  135. sottolineare: dobbiamo sapere cos'è
  136. questo io. Qualsiasi domande le persone
  137. gli ponessero, lui rispondeva: chi vuole
  138. saper questo? Qualsiasi problema la gente
  139. gli esprimeva, lui diceva: Chi ha questo
  140. problema? Egli cercava di volgere la
  141. nostra attenzione indietro a questo 'io'
  142. perchè investighiamo questo 'io'. in
  143. Upadesa Undyiar dice: se investighiamo
  144. la forma della mente che è questo 'io'
  145. senza dimenticanza, cioè senza essere
  146. distratti da altre cose, scopriremo che
  147. che la mente non è affatto reale
  148. non c'è nessuna mente, l'ego non esiste
  149. in realtà, sembra solo esistere.
  150. E' proprio come se vediamo una corda nella
  151. penombra del crepuscolo, la prendiamo
  152. per un serpente, questo serpente
  153. non esiste in realtà, ma comunque ci causa
  154. problemi. E se crediamo che ci sia il
  155. serpente, ne abbiamo paura, ma se lo
  156. guardiamo molto attentamente, esso
  157. scompare, perchè quello che c'è, è solo
  158. la corda. Così ciò che è veramente l'ego
  159. è il nostro 'io' infinito, il puro io.
  160. E questo lo possiamo sperimentare solo
  161. investigandolo, solo esaminandolo, solo
  162. mantenendo costantemente l'attenzione
  163. sull'ego. La nostra natura reale che è
  164. il nostro puro 'io'. Questa è la somma e
  165. la sostanza degli insegnamenti di Bhagavan
  166. Bhagavan diceva : " Se volete cominciare a
  167. studiare la filosofia Advaita, ci sono
  168. libri grandi e grossi che contengono
  169. concetti complicati, perchè la mente umana
  170. ama le cose complicate". Bhagavan ama
  171. semplificare le cose, così ha ridotto la
  172. vastità della filosofia Advaita. Tutta la
  173. filosofia del mondo, Bhagavan l'ha ridotta
  174. ad una sola cosa : tutti i problemi sono
  175. causati dall'ego. L'unico modo per
  176. liberarsi dall'ego è smettere di dare
  177. attenzione a qualsiasi cosa e osservare
  178. solo questo ego, che quando osservato
  179. sprofonda e scompare fondendosi alla fonte
  180. di ciò che siamo realmente. Ecco, ho fatto
  181. il mio rapporto, che, in realtà non è mio
  182. è di Bhagavan.
  183. D.: Allora, si potrebbe dire che tutti i
  184. problemi del mondo sono dovuti all'ego.
  185. M.: il mondo stesso è dovuto all'ego!
  186. Nel verso seguente di 'Ulladu Narpadu'
  187. dice : (cit.) Quando l'ego esiste, ogni
  188. cosa esiste (cit. )
  189. Quando l'ego non c'è, nulla esiste e poi
  190. dice: (cit.) " l'ego è ogni cosa".
  191. Così tutto il mondo che vediamo è solo
  192. un'espansione dell'ego
  193. D.: Sì, hai scritto in "The Mountain Path"
  194. un paio di anni fa e, osservavo un
  195. concetto l'altro giorno, e ho trovato
  196. un contenuto , stavi parlando, trasmettevi
  197. ciò che Sadhu Om dice del verso 15
  198. di 'Ulladu narpadu', e lo cito perchè
  199. probabilmente la gente non lo ricorda in
  200. questo momento. Lui dice:" il passato e il
  201. futuro dipendono solo dal presente, mentre
  202. accadono, entrambi sono solo il presente.
  203. Di conseguenza il presente è l'unico
  204. tempo che esiste realmente. Quindi senza
  205. conoscere la verità del presente, cercare
  206. di conoscere il passato e il futuro è
  207. come cercare di contare senza conoscere il
  208. valore dell'unità, uno. Dopo questo tu
  209. dici o Sadhu Om dice: La verità del
  210. presente è che, è non-esistente, ma nel
  211. verso sembra dire che il presente è
  212. l'unico tempo che esiste realmente.
  213. Proseguendo nel commento,Sadhu Om dice che
  214. la verità del presente è che è
  215. non-esistente. Se sappiamo questo,
  216. allora possiamo giudicare il vero valore
  217. di tutta l'altra conoscenza. Il luogo e il
  218. tempo presente, "qui e ora" è io sono
  219. nè seconda nè terza persona possono
  220. esistere veramente nel "qui e ora" perchè
  221. essi sono tutti oggetti conosciuti dalla
  222. dalla prima persona che solamente è "qui"
  223. e quindi esse occupano posti diversi da
  224. 'qui' la seconda e la terza persona sono
  225. soggette a cambiare nel senso del tempo
  226. così esistono solo nel flusso costante
  227. del tempo, dal passato al presente e non
  228. si fermano mai nel presente. Così
  229. è un po' difficile trarre una conclusione
  230. perchè, prima nel verso egli sembra dire
  231. che il presente è reale e questo ha senso
  232. e poi nella frase seguente, è
  233. non-esistente
  234. M.: Sì, ok questo è l'esatto parallelo
  235. che Bhagavan dice dell'ego. Lui dice che:
  236. tutto è ego...e..l'ego è non-esistente.
  237. Così, prima lui riporta ogni cosa alla
  238. radice e poi, se investighiamo quella
  239. radice, scopriamo che l'ego non esiste,
  240. così, nulla esiste, solo il puro io,
  241. quello solo esiste. Bhagavan dice: solo il
  242. presente esiste, questo solo esiste, cioè
  243. è il solo tempo che esiste. Ma se
  244. esaminiamo questo presente, giungiamo a
  245. capire che non è il tempo, è solo 'io'.
  246. Così in questo senso, come tempo è
  247. non-esistente. Come 'io', esso solo è.
  248. . Cosa rende ' qui ' il luogo presente?
  249. Cosa rende 'ora' il tempo presente? perchè
  250. sentiamo che questo momento particolare
  251. nel 2014 sia 'ora'? Perchè sentiamo che
  252. questa piccola stanza in cui sediamo è
  253. 'qui' ? Cosa è presente per renderla
  254. presente? E' la presenza di io che rende
  255. queste cose presenti apparentemente
  256. dove l'io è, questo sembra essere il
  257. momento presente, e il tempo presente
  258. così tutto è legato a questo io
  259. fino a quando sperimentiamo il tempo e lo
  260. spazio, stiamo sperimentando altro da io
  261. e fino a quando sperimentiamo qualcosa
  262. altro da io, io che sperimenta e che non è
  263. il puro io è l'ego. Il puro io, esso solo
  264. esiste, null'altro esiste. Così fino a
  265. quando noi sperimentiamo altro dall'io
  266. stiamo sperimentando noi stessi come ego,
  267. un'aggiunta all'io
  268. D.: Cosa intendi quando dici: io esiste
  269. M.: bhè, l'io certamente esiste
  270. ma il problema è che noi sappiamo molto
  271. chiaramente, l'unica cosa di cui non
  272. possiamo dubitare è il fatto che 'io sono'
  273. e il resto potrebbe essere tutto un'
  274. illusione, potrebbe essere tutto un sogno.
  275. ma, l'unica cosa che non può essere
  276. un'illusione è l'io'. Perchè allo
  277. scopo di sperimentare qualcosa, che sia
  278. un'illusione o reale, io devo esistere
  279. per sperimentarla. Così l'unica cosa che
  280. è necessariamente vera è 'io'. Ma sebbene
  281. sappiamo chiaramente che 'io sono', non
  282. sappiamo chiaramente 'cosa siamo'
  283. perchè sebbene noi conosciamo questo 'io'
  284. molto chiaramente, ora esso è mescolato
  285. e confuso con altre cose... io sento che
  286. io sono Michael, sono questo corpo, sono
  287. seduto qui. Ognuno di noi ha questa
  288. percezione, confondiamo 'io' con le
  289. aggiunte che ora sono attaccate ad esso
  290. Quando diciamo 'io sono', ora fino a
  291. quando sperimentiamo noi stessi come
  292. persona, intendiamo dir che 'io sono'
  293. questa persona, ma ciò che ci fa sentire
  294. che questa persona esiste è l'essenziale
  295. I-ness( esser-ità) in questa persona.
  296. Tutto il resto di questa persona: Michael
  297. non è reale, il corpo non è reale, la
  298. mente non è reale, la nostra nascita e
  299. morte, tutto non è reale. Ciò che
  300. veramente è sempre è solo 'io'.
  301. D.:Sì, e dicevi,
  302. perchè ascoltiamo te, ascoltiamo Bhagavan
  303. riusciamo a capire qualcosa e realizziamo
  304. che 'io' è senza caratteristiche ed è un
  305. frammento infinitesimale di tempo. Tempo
  306. è solo parola che più o meno non
  307. significa nulla, e allora ciò con cui
  308. restiamo, sembra essere un nulla
  309. senza caratteristiche, eppure
  310. questo nulla è consapevole in un certo
  311. senso e sa che esiste, in un certo senso.
  312. Ma non possiamo dire nulla di più di
  313. questo, così siamo ridotti a non dire
  314. in realtà nulla, dobbiamo solo tacere.
  315. M.: Ecco perchè Bhagavan dice che
  316. l'insegnamento ultimo è il silenzio
  317. Tutti abbiamo letto gli insegnamenti di
  318. Bhagavan. Tutti li abbiamo capiti in un
  319. modo o nell'altro, anche se possiamo non
  320. aver capito perfettamente,
  321. e tutti abbiamo una certa idea
  322. di quello che Bhagavan dice, ma chi è che
  323. ha capito? E' l'ego che ha capito. Così
  324. la comprensione dell'ego, non può essere
  325. la comprensione reale. Fino a quando
  326. sperimentiamo noi stessi come ego, non
  327. abbiamo veramente capito, possiamo aver
  328. capito superficialmente le parole che ha
  329. detto Bhagavan, ma non abbiamo capito
  330. veramente. Per capire veramente, dobbiamo
  331. sperimentarlo come noi stessi. Ora abbiamo
  332. una comprensione superficiale, ma la
  333. comprensione superficiale è utile,grazie
  334. a questa comprensione, noi capiamo una
  335. cosa per cui vale la pena fare la ricerca
  336. E' questo 'io', una cosa per cui vale la
  337. pena investigare è questo io, una cosa
  338. che dovremmo continuare a osservare è 'io
  339. Se capissimo questo, è già sufficiente.
  340. Ma poichè la nostra mente continua a
  341. andare fuori e si interessa alle cose del
  342. mondo, noi continuiamo a leggere e
  343. studiare gli insegnamenti di Bhagavan per
  344. ricordarci costantemente che ciò che
  345. dovremmo fare non è leggere libri fisici
  346. o i libri sullo schermo del pc
  347. dovremmo leggere il libro del nostro cuore
  348. che è io, e questo è lì silenzio
  349. D.:Molte volte, potrebbe essere che, la
  350. maggior parte delle volte quando diamo
  351. attenzione all'attenzione all'io, ma in
  352. effetti diamo attenzione all'ego e alle
  353. sue macchinazioni, cioè.....
  354. M.: Sì, ma non importa, se dai attenzione
  355. all'ego, è già sufficiente, perchè....
  356. il serpente è proprio la corda, ma a noi
  357. sembra essere il serpente.
  358. Fino a quando ci sembra che sia un
  359. serpente, dovremmo guardarlo attentamente
  360. per vedere cos'è. Anche se ora
  361. sperimentiamo l'io come ego, dovremmo
  362. guardare attentamente questo ego per
  363. vedere cosa esso è veramente e poi quello
  364. che è veramente , si rivelerà a noi come
  365. puro io. Spesso le persone fanno domande
  366. e si confondono continuamente come se ci
  367. fossero due io, perchè parliamo di ego
  368. parliamo del sè, sembra che ci siano due
  369. io. Ma in realtà non ci sono due io. così
  370. come se ci fossero due cose per terra,
  371. sembra essere un serpente, ma in realtà è
  372. una corda, no ci sono due cose, ma solo
  373. una. Così quello che ora sembra essere
  374. l'ego, in realtà è il puro io. Così non
  375. dobbiamo preoccuparci: oh non so qual è
  376. il puro io, io conosco solo l'ego, come
  377. posso investigar il puro io? Investigate
  378. l'ego. Quando la gente chiedeva a
  379. Bhagavan sull'auto-investigazione: chi
  380. devo investigare, il sè o l'ego? Lui
  381. spesso diceva: l'ego. Perchè lui sa che
  382. ciò che noi prendiamo per ego, è
  383. esattamente il sè, Così non si può
  384. investigare l'ego senza investigare
  385. quello che realmente siamo.
  386. D.: Ma lui diceva, e anche tu lo dici che
  387. l'ego è un nulla privo di caratteristiche
  388. M.: sì, è indistinto nel senso
  389. che...perchè è indistinto? Perchè è il
  390. puro io che non ha caratteri distintivi,
  391. non è separato da nessuna cosa
  392. tutto ciò che...ogni oggetto che
  393. conosciamo, ogni cosa altra da 'io', la
  394. conosciamo come cosa diversa da io, perchè
  395. ha delle caratteristiche, mentre l'io è
  396. la base pura sulla quale tutto appare, è
  397. lo spazio della coscienza nel quale tutti
  398. i sogni appaiono e scompaiono, così
  399. non ha caratteristiche definibili, non ci
  400. sono caratteristiche distintive da tutto
  401. il resto, ma noi lo sperimentiamo proprio
  402. come io, così ecco perchè Bhagavan
  403. genuinamente, qualche volta parlò di
  404. questo 'swarupa dhyana', meditare sulla
  405. nostra propria forma, ma più spesso quando
  406. parlava di meditazione, genuinamente lui
  407. parlava di vichara. Vichara significa:
  408. investigazione. Investighiamo e scopriamo
  409. cos'è.
  410. D.: ok grazie
  411. D.: Vorrei fare una domanda
  412. quando investighiamo l'io, ci focalizziamo
  413. sull'ego dove investighiamo se l'ego c'è
  414. nello stesso tempo, meditiamo anche
  415. sull'io sono, ma quando meditiamo su
  416. 'io sono' che non è 'io sono'
  417. M.: devi meditare..'io sono, come ego'
  418. è la stessa cosa.
  419. D.: E' lo stesso io. L'ego è l'aggiunta
  420. all'io. M.: Sì......
  421. D.: Io con il corpo. M.: Sì, sì
  422. D.:' Io' senza il corpo, è l'io reale,
  423. che è l'atma, così quando medito su
  424. 'io sono' allora, 'io sono' è il sè
  425. piuttosto che l'ego.
  426. M.: Bene, il fatto è che è ego fino
  427. a quando da attenzione ad altro da 'io'
  428. quando prova a dare attenzione a se stesso
  429. allora viene meno, cessa di essere ego
  430. e rimane come sè reale. Ecco perchè
  431. Nel "Vangelo di Maharshi, Bhagavan dice
  432. che un punto, spiega che l'ego "aham
  433. vritti" o 'il pensiero io' non è altro che
  434. che "cht jada granthi", che è un nodo che
  435. apparentemente lega "chit" che è 'io sono"
  436. con "jada", ciò che è non conscio, ciòè
  437. il corpo, la mente e tutto, li lega
  438. insieme come se fossero uno, ma dice:
  439. nella tua investigazione alla fonte di
  440. "aham vritti" nella fonte dell'ego,
  441. prendi l'aspetto essenziale di 'chit'...
  442. ok, adesso l'ego è:
  443. io sono il corpo, non ci sediamo a
  444. meditare sul corpo, vero? Meditiamo
  445. sull'io, l'aspetto essenziale 'chit'
  446. dell'ego. Questo è ciò su cui ci
  447. focalizziamo, ecco perchè dice: questo è
  448. ciò che realmente
  449. siamo, la coscienza infinita che è il
  450. nostro sè reale.
  451. D.: Un'altra domanda su Cit.?Eka sloki
  452. brdaya-kukara Madhye
  453. kevalam Brahma-mathram
  454. Hyaham-aham-iti sākshad- ātmarūpena bhāti
  455. Hridi-viśa manasā svam cinvatā majjatā vā
  456. l'ultima frase è (cit:)
  457. Pava-nacalana rodhād ātmanishto bhava-tvam
  458. Pava-nacalana rodhād significa
  459. : fermare il movimento del respiro
  460. pavana-calana rodhAd Atmanishtho bhava tvam
  461. fermando il momento in cui giunge il
  462. respiro.Il respiro è definito 'cinvata'
  463. il respiro è definito majjatà
  464. M.:Una cosa è essenziale capire di
  465. questo verso ed è, la persona che
  466. cominciò a scrivere questo verso, la
  467. persona era Jagadhisha Sastri, lui aveva
  468. una certa idea in mente e cercava di
  469. esprimerla in un verso, e non era capace
  470. di farlo, così chies a Bhagavan e Bhagavan
  471. scrisse il verso per lui, e Bhagavan lo
  472. firmò Jagadisha, cioè egli scrisse l'idea
  473. di Jagadisha, fortunatamente, perchè
  474. Jagadisha era stato con Bhagavan per
  475. molto tempo, molte delle idee lì contenute
  476. erano idee di Bhagavan: i primi due versi
  477. erano perfetti, nessun problema nel terzo
  478. Quando si arriva al quarto verso dove dice
  479. pava nacala narodha
  480. lì c'è confusione,
  481. perchè per fermare il movimento del
  482. respiro, dobbiamo fare attenzione al
  483. respiro, ma non possiamo, se lo scopo è
  484. quello di fermare il respiro, diamo
  485. attenzione al respiro e così alimentiamo
  486. l'ego, ma Bhagavan ha rivelato qualcosa,
  487. se dai attenzione all'io, l'ego scompare
  488. e poichè l'ego da origine al prana,
  489. il respiro e la vita nel corpo, esso
  490. (respiro) si origina con l 'ego e continua
  491. a esistere fin quando l'ego c'è per
  492. sperimentarlo, quando l'ego svanisce,
  493. anch'esso svanisce, così se semplicemente
  494. facciamo Svam cinvata
  495. questo controllerà il
  496. respiro automaticamente, ma c'è una
  497. parola : "va"questa significa o con
  498. questo o con quello, qui è dove si
  499. si fraintende perchè indipendentemente
  500. da Svam cinvata
  501. indipendentemente dall'auto attenzione
  502. non possiamo far scomparire l'ego e quindi
  503. restare nel sè, così dobbiamo considerare
  504. quel verso non come puro insegnamento di
  505. Bhagavan., ma il puro insegnamento di
  506. Bhagavan.....un po' come l'ego. E'
  507. il puro io con aggiunte. L'aggiunta qui è
  508. l' Upadhi è 'pavana calana rodh' e 'va'
  509. questa èl'aggiunta, che è l'idea di
  510. Jagadisha Sastri, il resto è l'idea di
  511. Bhagavan D.: Così non si qualifica:
  512. pava nachala narodha non si qualifica
  513. come majjatā o cinvata
  514. M.: se facciamo con 'cinvata', 'cinvata'
  515. e majjata non sono separati, perchè
  516. se diamo attenzione a 'io', l'ego svanisce
  517. majjata significa andare giù, sprofondare
  518. come viene quache volta tradotto
  519. ma ciò a cui si riferisce è lo sprofondare
  520. dell'ego. Così attraverso 'Svam cinvata',
  521. majjata avviene automaticamente.
  522. E attraverso Svam cinvata',
  523. 'pavana chalana rodhd' anche avviene
  524. automaticamente.Il problema è che se
  525. trascuriamo di dare
  526. attenzione solo a 'io' e pensiamo di far
  527. soccombere la mente attraverso '
  528. pavana chalana rodhad', coè con pranayama;
  529. Bhagavan ha detto: se facciamo
  530. cessare la mente con il pranayama,
  531. la mente resterà come se fosse sprofondata
  532. per mezzo di pranayama, la mente resterà
  533. come sprofondata,
  534. ma sorgerà di nuovo. Essa sprofonderà
  535. nello stato di 'laya'. Bhagavan dice
  536. categoricamente in 'Nan Yar': esso
  537. tiene la mente controllata, ma non
  538. distruggerà la mente, il pranayama. Lo
  539. dice in modo categorico. In questo modo
  540. molti diventano confusi, perchè sta
  541. scritto a caratteri d'oro: Bhagavan dice,
  542. questa è l'essenza degli insegnamenti di
  543. Bhagavan, ma in realtà non è così.
  544. Quando Bhagavan scrisse 'Ulladu narpadu'
  545. originariamente era una raccolta di 20,
  546. 30 versi che Muruganar raccolse insieme
  547. ed egli chiese a Bhagavan di farne
  548. un'opera completa di 40 versi. Mentre
  549. Bhagavan e Muruganar discutevano
  550. e Bhagavan scriveva i versi,
  551. cominciarono a cancellarli uno dopo
  552. l'altro. Questo è uno di quelli cancellati
  553. perchè non è il puro insegnamento di
  554. Bhagavan. Ecco perchè esso trova posto,
  555. la versione Tamil, trova posto in 'Ulladu
  556. Narpadu Anubandham' il supplemento, ma non
  557. in 'Ulladu Narpadu', il puro insegnamento
  558. di Bhagavan. Solo il supplemento
  559. 'Anubandham' contiene alcuni degli
  560. insegnamenti puri di Bhagavan altri
  561. tradotti in altri posti, è un miscuglio.
  562. M.: Cos'è il cuore? Il cuore è 'io'. Cuore
  563. significa 'centro', il centro è 'io'
  564. Bhagavan spesso ripetutamente diceva:
  565. il cuore non significa null'altro che'io'
  566. Era solo perchè alcune persone la cui
  567. mente era confusa dall'idea dei
  568. chakra, nadi o cose del genere, non appena
  569. Bhagavan diceva 'io'è il cuore, dicevano:
  570. è nel anahata chakra, Bhagavan diceva:
  571. no. E allora in che parte del corpo è?
  572. Allora Bhagavan diceva: quando riferito
  573. al corpo, il posto che sentiamo essere
  574. il centro di 'io' è due dita a destra
  575. del centro del petto. Ma questo non è il
  576. cuore reale. non ci può essere un cuore
  577. reale. Come può il corpo che esiste solo
  578. dopo che l'ego sorge, come può essere
  579. quello il cuore dal quale sorge l'ego?
  580. Non può essere. Così majjtà significa
  581. semplicemente,.......è un modo metaforico
  582. che sta a significare: sprofondare.
  583. Così, o la mente viene eliminata dando
  584. attenzione a 'io', intendo dire che quel
  585. verso implica o questo o quello, ma
  586. infatti Bhagavan ha chiarito che non c'è
  587. scelta, l'unico modo, ecco perchè ho
  588. detto, il segreto che Bhagavan ha rivelato
  589. sulla natura dell'ego, la natura dell'ego
  590. viene sostenuta e alimentata
  591. dando attenzione a qualsiasi cosa diversa
  592. da 'io'. Ecco perchè dando attenzione a
  593. qualunque cosa diversa da 'io', non
  594. possiamo distruggere l'ego. L'unico modo
  595. per distruggerlo è di dare attenzione solo
  596. a 'io'. Se comprendiamo questo principio
  597. basilare, l'insegnamento di Bhagavan
  598. diventa molto chiaro e lo deduciamo per es
  599. nei 'Colloqui'. Nei 'Colloqui' ci sono
  600. tante cose che dice Bhagavan. In essi
  601. possiamo trovare cose che Bhagavan poi
  602. contraddice direttamente in altri posti;
  603. perchè nei 'Colloqui' lui da risposte
  604. individuali. Ogni singola persona chiede
  605. secondo le proprie credenze, aspirazioni
  606. e bisogni individuali. E così adeguandosi
  607. alle aspirazioni e i bisogni individuali,
  608. Bhagavan risponde alle domande di ognuno-
  609. non possiamo prendere ogni cosa che
  610. Bhagavan dice.
  611. Proprio uno o due giorni fa qualcuno mi
  612. ha chiesto: da qualche parte, nei
  613. 'Colloqui' o altrove, qualcuno ha chiesto
  614. a Bhagavan : le preghiere sono esaudite?
  615. Bhagavan ha detto: sì la forza del
  616. pensiero non è mai vana. E questo è vero,
  617. se la consideriamo una verità universale:
  618. le preghiere vengono esaudite, ma se
  619. prendiamo in considerazione una guerra
  620. dove la gente di entrambe le parti
  621. prega Dio perchè la propria parte vinca
  622. Come può Dio rispondere alle preghiere
  623. di entrambe le parti?
  624. E' assolutamente, cioè è semplice senso
  625. logico: le preghiere non possono essere
  626. sempre esaudite, e anche se potessero
  627. essere esaudite, non sarebbe bene, perchè
  628. le preghiere sono i nostri desideri e
  629. fantasie. Se Dio soddisfasse ogni nostra
  630. fantasia questo non è un bene, Lui sa ciò
  631. che è bene per noi secondo il nostro
  632. prarabdha, allora perchè dovremmo pregare
  633. Bhagavan 'voglio questo, non voglio
  634. quello' come se con le nostre preghiere
  635. potesse cambiare il nostro prarabdha
  636. liberandoci dai peccati. Lui sa cosa è
  637. bene per noi, ha già stabilito il nostro
  638. prarabdha, così l'unica preghiera che in
  639. realtà è utile è quella per annientare
  640. l'ego, perchè, se preghiamo per annientare
  641. l'ego, almeno in certa misura desideriamo
  642. liberarci dell'ego. E l'ego non sarà mai
  643. distrutto finchè veramente non vogliamo
  644. rinunciare a esso. possiamo dire che le
  645. preghiere sono l'inizio, pregare per
  646. l'annientamento dell'ego è solo l'inizio.
  647. E pur pregando e pregando, comunque
  648. ego non sparisce, cosa dobbiamo fare con
  649. l'ego? Dobbiamo investigare e scoprire
  650. qual è il problema. Quindi la preghiera
  651. ci da la purezza della mente per
  652. investigare l'ego e di conseguenza,
  653. annientarlo. Quindi questa è l'unica
  654. preghiera che sicuramente sarà esaudita,
  655. non immediatamente, perchè ancora non
  656. siamo pronti anche se preghiamo per
  657. questo. Il 99% di noi non lo vuole
  658. veramente. Potremmo ottenere 'jnana'
  659. qui e ora, non c'è nulla di più semplice
  660. che sperimentare noi stessi per quello
  661. che siamo veramente, ma il problema è che
  662. abbiamo troppi desideri e attaccamenti,
  663. siamo più interessati a altre cose che a
  664. sperimentare noi stessi solo 'io'.
  665. D.: Potresti descrivere il processo di
  666. vicara o la tecnica 'vicara',ho letto i
  667. tuoi libri, ma non riesco a capire bene
  668. M.: Anche la parola 'tecnica' è fuorviante
  669. qualcosa di tecnico, ma in effetti è molto
  670. molto semplice. Come spiegavo prima,
  671. se dai attenzione a qualunque cosa
  672. diversa da 'io' alimenti l'ego, ma se
  673. cerchi di dare attenzione all'ego stesso
  674. all'io stesso, l'ego svanirà, così, vicara
  675. non è altro che dare attenzione a 'io'
  676. esaminaminando vigili, osservando 'io',
  677. quindi se mantieni l'attenzione su 'io'
  678. tutto ciò è 'vicara'.
  679. D.: Se per esempio, sono preoccupata
  680. o ci sono preoccupazioni o rabbia o altro
  681. che disturba che dire di questa
  682. investigazione "chi sono io?", 'chi
  683. sono io?"
  684. M.: Il problema è nella traduzione di
  685. 'vicara' con 'indagine', perchè il termine
  686. 'indagine' in inglese ha due significati,
  687. può significare 'porre domande'e può
  688. significare 'investigare'. Quando Bhagavan
  689. usava la parola 'vicara', la usava nel
  690. senso di 'investigazione', così non è
  691. solo una questione di chiedere "chi sono
  692. io?", è una questione di investigare
  693. "chi sono io?" Come investigare "chi sono
  694. io?" Se Bhagavan ti chiede di investigare
  695. cosa è scritto in questo libro. Non ti
  696. metti seduto a occhi chiusi e chiedi:
  697. "cosa è scritto in questo libro? Cosa è
  698. scritto in questo libro?" no, apri il
  699. libro e leggi quello che c'è scritto.
  700. Quindi, quando diceva "investigate cos'è
  701. io? investigate 'chi sono io?'Dovete
  702. guardare 'io' per scoprire cos'è
  703. D.: Questo si riferisce all'ego, vero?
  704. Chi sono io?
  705. M.: C'è solo un 'io', quello che ora
  706. sembra essere un ego, in realtà è il
  707. vero 'io'. ma fino a quando lo
  708. sperimentiamo come se fosse un ego
  709. dovremmo dargli attenzione. ecco perchè
  710. parlavo dell' analogia del serpente e
  711. la corda, è un'analogia molto valida.
  712. Cammini su un sentiero nel buio con
  713. Bhagavan e improvvisamente vedi un
  714. serpente sul sentiero. Hai paura.
  715. Bhagavan ti dice: " no, non è un serpente
  716. è solo una corda, guardala attentamente"
  717. Non ci aiuta" devo guardare il serpente, o
  718. devo guardare la corda?". Vediamo solo
  719. che quello che vediamo è un serpente
  720. dal nostro punto di vista, ma Bhagavan
  721. ci dice di guardarlo attentamente, ci
  722. fidiamo di lui, lo guardiamo attentamente,
  723. e vediamo che è solo una corda.
  724. Quindi non è importante se l'io a cui
  725. pensiamo di dare attenzione è l'ego
  726. o il sè, c'è solo un 'io', è lo stesso
  727. 'io', è la mente che da queste etichette.
  728. D.: Scusa, C'è un altro modo per dire:
  729. dai attenzione a'io', e cioè dire " sii
  730. consapevole di essere consapevole?"
  731. M.: Sì, sì in certo senso sì, ma, cos'è
  732. che è consapevole ? Più che essere
  733. consapevole, essere consapevole di ciò
  734. che è consapevole di quello che è
  735. consapevole. perchè, per esempio, io sono
  736. consapevole della luce qui, ma essere
  737. consapevole di essere consapevole della
  738. luce, non è la soluzione, perchè fino a
  739. quando siamo consapevoli di qualunque cosa
  740. diversa da 'io', questa non è la pura
  741. consapevolezza. La pura consapevolezza
  742. è solo l'auto -consapevolezza,cioè
  743. consapevole solo di 'io'
  744. D.:Il termine non è consapevolezza?
  745. M.:E' consapevolezza, ma ricorda che la
  746. parola 'consapevolezza' viene usata in
  747. molti sensi. Sei consapevole che Mosca è
  748. la capitale della Russia? D.: Sì
  749. M.: lo sei, allora la tua consapevolezza
  750. che Mosca è la capitale della Russia è
  751. 'io'? D.: la consapevolezza che sa
  752. questo. M.:Esatto, esatto, quindi
  753. cosa conosce questa consapevolezza,
  754. quello che è consapevole, questo abbiamo
  755. bisogno di investigare, Sì, ogni volta
  756. che usiamo consapevolezza o coscienza
  757. nel senso di ciò che è consapevole o ciò
  758. che è conscio, ma generalmente il modo
  759. usuale in cui usiamo queste parole non
  760. significa ciò che è consapevole, ma
  761. significa la conoscenza che abbiamo di
  762. questa cosa piuttosto che di quello che
  763. conosce queste cose. 'io' è qualcosa di
  764. molto sottile ed è molto facile che la
  765. nostra attenzione venga deviata da 'io'.
  766. così, cerchiamo di tenere l'attenzione
  767. focalizzare la nostra attenzione solo
  768. su 'io', quindi dobbiamo essere molto
  769. precisi che è solo 'io' a cui stiamo dando
  770. attenzione e non qualunque altra cosa.
  771. Ecco perchè Bhagavan generalmente
  772. sottolinea questo conoscere 'io', 'chi
  773. sono io?' ' cos'è questo 'io?'
  774. D.: Forse un modo moderno di definirlo?
  775. qualsiasi cosa anche di pensare se stessi
  776. M.: Cosa c'è di più moderno di 'io', noi
  777. tutti diciamo 'io', è antico,
  778. consapevolezza, coscienza, non sono
  779. concetti moderni. La filosofia parla di
  780. queste cose da millenni, erano nei veda
  781. tutta la filosofia antica
  782. quindi non sono concetti nuovi. quello
  783. che mette in difficoltà gran parte della
  784. filosofia è l'investigare la coscienza
  785. come se fosse qualcosa di diverso da 'io'.
  786. Ora c'è una filosofia molto interessante e
  787. la neuroscienza che sta cercando
  788. di scoprire cos'è la coscienza
  789. e che scrivono una marea di parole su
  790. cos'è la coscienza e hanno anche due
  791. teorie: una teoria è la teoria calda della
  792. coscienza. La teoria calda della
  793. coscienza, è che la coscienza è una
  794. forma di pensiero più elevata , il
  795. pensiero che pensa un pensiero, questa è
  796. la coscienza, ogni sorta di idee, hanno
  797. e generalmente cercano di ridurre la
  798. coscienza: come nasce la coscienza in una
  799. forma fisica? Danno per scontato il fisico
  800. e ritengono che il mondo ci fosse prima
  801. che nascesse la coscienza, solo in questo
  802. piccolo pianeta nel vasto universo. In
  803. qualche modo la vita si è evoluta,
  804. l'organismo si è evoluto e evolvendosi
  805. sempre di più, all'improvviso è comparsa
  806. la coscienza. Cercano di capire come sia
  807. possibile questo, perchè presuppongono
  808. che il fisico è la base, mentre Bhagavan
  809. dice:" Perchè si dovrebbe assumere che il
  810. fisico è la base? Noi sappiamo del mondo
  811. fisico solo perchè lo sperimentiamo, così
  812. senza 'io' che sperimenta, non ci sarebbe
  813. alcuna conoscenza del mondo fisico. Perchè
  814. dovremmo ritenere che 'io' dipende dal
  815. mondo fisico, piuttosto che il mondo
  816. fisico dipenda da 'io'?
  817. D.:Il mio inglese non è molto buono
  818. M.: Ok, scusa, ho parlato troppo
  819. velocemente?
  820. D.: Potresti ripetere come si investiga
  821. 'io'? M.: Se ti chiedo di investigare
  822. cosa c'è nel mazzo di fiori, cosa fai?
  823. Dai una sbirciata... quindi, non possiamo
  824. vedere 'io', non è una cosa fisica come
  825. un fiore, ma quando gurdiamo qui, ciò
  826. che attraverso gli occhi va al fiore, per
  827. spiegarsi, è la nostra attenzione. quindi
  828. dobbiamo dirigere questa attenzione
  829. ciò cui diamo attenzione, sperimentiamo
  830. quindi sperimentiamo il mondo perchè gli
  831. diamo attenzione. Invece che dare
  832. attenzione a qualsiasi altra cosa, dai
  833. attenzione solo a 'io', cerca di
  834. sperimentare solo 'io', perchè fino a
  835. quando sperimenti altro dall'io' stai
  836. mischiando te stessa con aggiunte e
  837. stai diventando l'ego. Se vuoi
  838. sperimentare 'io' per come è in realtà,
  839. devi sperimentarlo in completo isolamento
  840. da tutto il resto. Il mio inglese è
  841. chiaro? Capisci 'isolamento'? Quando gli
  842. scienziati suppongono di aver scoperto
  843. qualche erba nella foresta sudamericana
  844. che potrebbe curare il cancro, la leucemia
  845. il diabete o qualcos'altro, cosa fanno
  846. gli scienziati? Cercano di isolare il
  847. principio attivo. Allo scopo di studiare
  848. qualcosa, per essere veramente sicuro che
  849. stai studiando solo una cosa, devi
  850. isolarla da tutto il resto, quindi devi
  851. evitare...perchè se ci sono troppe cose,
  852. potrebbe essere una fra tante cose e non
  853. capisci quale stai studiando veramente
  854. così dobbiamo studiare 'io' solamente
  855. dobbiamo isolarlo da tutte le aggiunte
  856. con le quali ora si mischia, quindi
  857. dobbiamo provare a focalizzare la nostra
  858. attenzione su ciò che è questo 'io'.
  859. Questo è tutto.
  860. D.: Possiamo tornare a quello che hai
  861. detto sulla preghiera? E' assolutamente
  862. accettabile dire che, gran parte delle
  863. preghiere sono uno spreco di tempo, perchè
  864. Dio conosce già cosa vogliamo, è

  865. affare di Dio.Ho amici musulmani e non
  866. fanno che pregare continuamente, una
  867. preghiera dietro l'altra, ma sotto di esse
  868. c'è un fiume d'amore, e penso che la
  869. preghiera che si concentra sull'amore sia
  870. M.: Questa è la parte di bhakti, è
  871. spiegato molto chiaramente da Sadhu Om
  872. nella seconda parte di "The path of Sri
  873. Ramana". Quello che spiega è: quando
  874. le persone incominciano a adorare Dio,
  875. Dio è il mezzo per uno scopo, esse
  876. vogliono raggiungere determinate cose
  877. credono che il potere di Dio sia garantito
  878. così arrivano a Dio con la lista delle
  879. spese: voglio questo e quello. Questa
  880. è 'Kamya bhakti", cioè pregare per
  881. ottenere qualcosa, p.es. 'voglio un lavoro
  882. voglio passare l'esame, voglio che la
  883. nonna malata stia meglio, questo, quello.'
  884. Sembra di pregare in modo altruistico,
  885. pregando per la nonna, ma in realtà,
  886. preghiamo per nostra nonna, preghiamo
  887. forse per la nonna che sta morendo di fame
  888. in Africa o in qualche altro posto? No,
  889. preghiamo per coloro che ci sono vicini.
  890. quindi, qualsiasi cosa chiediamo di
  891. ottenere da Dio è solo 'Kamya', ma,
  892. nel fare questo, più preghiamo Dio per
  893. questo o per quello, vedremo che almeno
  894. alcune delle notre preghiere ci
  895. sembreranno esaudite e allora, prima o poi
  896. poichè spesso pensiamo a Dio, ci verrà
  897. il pensiero che quando Dio è così gentile
  898. che risponde alle mie preghiere,
  899. quanto amore ha per me? Non sono io? Io
  900. che chiedo a Lui questo e quello, invece
  901. che cercare Dio stesso. Se lui è così
  902. amorevole da esaudire tutti i miei
  903. desideri, allora sicuramente dovrei
  904. cercare lui piuttosto che i miei bisogni.
  905. Lui conosce i miei bisogni, Lui li
  906. soddisferà, e allora smettiamo di pregare
  907. Dio per questo e quello, preghiamo Dio
  908. solo per amore di Dio, vogliamo
  909. avvicinarci a Dio, vogliamo che Dio
  910. diventi il nostro desiderio. Così questo
  911. è il punto in cui 'kamya bhakti' diventa
  912. 'niskamya bhakti', preghiamo Dio solo
  913. per Dio, ma anche questa non è la fine,
  914. perchè ancora crediamo che Dio sia altro
  915. da noi stessi. Ma più preghiamo Dio, lo
  916. adoriamo, meditiamo o altro, questa è
  917. tutta mente pura e limitata, è il pulire
  918. la mente dagli attaccamenti, e come la
  919. mente diviene gradualmente più pura
  920. raggiungerà un punto in cui sarà pronta
  921. per ricevere l'insegnamento del Guru
  922. da un Guru, perchè il Dio che stiamo
  923. cercando è te stesso. Se vuoi
  924. sperimentare Dio, devi sperimentare te
  925. stesso per quello che realmente sei. Ecco
  926. dove 'anya bhakti' la bhakti per Dio come
  927. realmente è, diventa 'ananya bhakti'.
  928. Questo è spiegato molto bene da Bhagavan
  929. in 'Upadesa Undiyar'. Nei primi due versi
  930. Lui dice: karma non può dare la
  931. liberazione, poi nel terzo verso dice:
  932. 'niskamya karma', fatto con amore per Dio,
  933. offrendo i frutti a Dio, questo
  934. purificherà la mente e mostrerà la via
  935. verso la liberazione. Non dice che è la
  936. via verso la liberazione, lui dice che
  937. purificherà la mente e mostrerà la via
  938. verso la liberazione. La via verso la
  939. liberazione è solo 'vicara'. Ma
  940. praticando Bhakti verso Dio, adorando Dio
  941. 'niskamya', senza alcun desiderio, nè
  942. altro da Dio eccetto che Dio stesso, e poi
  943. spiega che ci sono diversi tipi di azioni
  944. che possiamo fare: possiamo fare 'puja'
  945. che è l'adorazione fisica di Dio, possiamo
  946. fare 'japa', cantare e adorare Dio
  947. verbalmente, o possiamo meditare su Dio
  948. che adorazione mentale su di Lui. Questo
  949. viene spiegato nei versi 4,5,6,7, poi
  950. nell'ottavo verso egli dice, piuttosto
  951. che ' anya-bhāva' cioè meditare su Dio
  952. come se fosse altro, 'ananya-bhāva', la
  953. convinzione che Lui è 'io'. 'Ananya-bhava
  954. significa quando meditiamo, 'ananya'
  955. significa 'senza alterità', quindi se
  956. meditiamo su ciò che non è altro, questo
  957. è meditare su 'io'. Quindi 'ananya-bhava'
  958. che in sanscrito è: 'Lui è io', non c'è
  959. Lui altro da 'io', ciò che Bhagavan
  960. descrive qui è l'autoattenzione che Lui
  961. definisce 'anaittinum uttamam', che è la
  962. più elevata, cioè è la forma di
  963. meditazione più elevata e la forma più
  964. elevata di bhakti, perchè solo questo è
  965. il sentiero diretto per la liberazione
  966. Quindi, non è che la preghiera sia inutile
  967. ma, penso che ogni vero devoto capirà
  968. che le preghiere non vengono sempre
  969. esaudite, e se abbiamo un po' di buon
  970. senso, capiremo che le nostre preghiere
  971. non vengono sempre esaudite
  972. e, grazie al cielo,non sono sempre
  973. esaudite
  974. D.: quindi la preghiera è una forma di
  975. bhakti, una bhakti speciale?
  976. M.: Sì, ma, è ancora un modo indiretto
  977. quando arriviamo Bhagavan e impariamo da
  978. Bhagavan che il sentiro diretto è quello
  979. di investigare 'io'. Bhagavan dice in
  980. Nāṉ Yār? (chi sono io?): chi viene
  981. catturato entro lo sguardo della Grazia
  982. del Guru sarà sicuramente salvato come la
  983. preda nelle fauci della tigre, e poi dice
  984. "Tuttavia, è essenziale seguire il
  985. sentiero indicato dal Guru. Il sentiero
  986. che ci viene mostrato dal nostro Guru è
  987. solo 'vicara'. Tutte le altre strade
  988. ci danno il modo di arrivare al sentiero
  989. di 'vicara'.
  990. D.:Non ha detto che l'unica strada è
  991. 'vicara', ha detto che l'altro sentiero
  992. è 'bhakti', e puoi trovare Dio come amore
  993. Dio è amore. Ecco dov'è Dio
  994. M.: Dio è altro da te stesso?
  995. D.: Sì, ......M.: Dio è altro da te?
  996. D.: Certo! M.: allora il Suo amore
  997. per te è im perfetto, perchè se Lui è
  998. altro da te, allora Lui ti ama come altro
  999. da sè. Quindi di sicuro Lui ama se stesso
  1000. tutti amiamo noi stessi. Quindi se Lui ama
  1001. solo se stesso da un po' d'amore a te.
  1002. Io non sono soddisfatto da un Dio di
  1003. questo tipo. Io sono soddisfatto solo dal
  1004. Dio che Bhagavan mi ha mostrato che è il
  1005. mio sè, perchè questo Dio mi ama come
  1006. 'mio sè'. Lui mi ama molto meglio di come
  1007. io amo me stesso, perchè'io amo me stesso'
  1008. con l' ego. Lui mi ama com realmente sono,
  1009. quindi non è un Dio molto migliore?
  1010. D.: Sì. M.: Allora, se vogliamo
  1011. conoscere questo Dio, dobbiamo dare
  1012. attenzione a 'io'. D.: Ok.
  1013. D.: L'attenzione all'attenzione è...
  1014. M.:Attenzione a essere chi da attenzione.
  1015. chi da attenzione? E' 'io'. Quindi
  1016. attenzione all'io che da attenzione, in
  1017. altre parole, noi volgiamo l'attenzione
  1018. indietro, verso noi stessi. Cos'è
  1019. l'attenzione? L'attenzione è la nostra
  1020. consapevolezza, noi dirigiamo la nostra
  1021. consapevolezza, come è
  1022. alle cose, portiamo le cose al centro
  1023. della nostra consapevolezza, non mandiamo
  1024. in realtà la nostra consapevolezza fuori,
  1025. tiriamo le cose nel centro della nostra
  1026. consapevolezza mentre diamo loro
  1027. attenzione. Invece che portare altro nel
  1028. centro della nostra consapevolezza, ciò
  1029. che è sempre nel centro della nostra
  1030. consapevolezza, siamo consapevoli solo di
  1031. quello, e quello è 'io'.
  1032. D.: Colui che da attenzione è 'io'
  1033. M.: Colui che da attenzione è 'io' sì.
  1034. D.:Nella tecnica dell'investigazione,
  1035. ci diresti qualcosa sul raccogliere
  1036. l'attenzione, o non è necessario?
  1037. M.:Raccogliamo continuamente l'attenzione,
  1038. quando leggiamo un email, raccogliamo
  1039. l'attenzione per concentrarci sull'email
  1040. giusto? Qualunque cosa noi portiamo
  1041. all'attenzione e togliamo l'attenzione
  1042. dalle altre cose, e la concentriamo su una
  1043. cosa, quindi quando il nostro scopo è di
  1044. dare attenzione solo a 'io', dando tutta
  1045. l'attenzione a 'io', automaticamente la
  1046. portiamo via dalle altre cose, la
  1047. ritiriamo via dal resto.
  1048. D.:E' una forma di concentrazione
  1049. M.: Sì D.:Vorrei fare una domanda su
  1050. questa tecnica di 'maha yoga'
  1051. M.:La tecnica di 'Maha yoga', quel libro
  1052. è molto fuorviante D.:Spiega le molte
  1053. forme di meditazione
  1054. M.: Sì ma non è....spiega molte cose, ma
  1055. non spiega cosa sono gli insegnamenti di
  1056. Bhagavan. Il titolo stesso è fuorviante
  1057. perchè 'maha yoga' non ha le tecniche di
  1058. 'Maha yoga,' non fu scritto da Lakshmana
  1059. Sarma non ha niente a che vedere con
  1060. Lakshmana Sarma. Lakshmana Sarma che ha
  1061. scritto 'Maha yoga', il libro 'Maha yoga'
  1062. fu scritto da un altro buon
  1063. devoto di Bhagavan. Lui chiamò questo
  1064. libro 'Maha yoga', perchè una volta
  1065. Bhagavan disse, quando c'erano dei
  1066. discorsi sullo yoga, lui disse: questo è
  1067. lo yoga più grande di tutti gli yoga,
  1068. questo è 'Maha yoga 'parlando di 'vicara'
  1069. Quindi, nella terminologia di Bhagavan
  1070. 'Maha yoga' significa solo vicara. Ma
  1071. quello che è spiegato in quel libro, la
  1072. tecnica di 'Maha yoga'è tutto tranne che
  1073. vicara. Spiega di.. non riesco a
  1074. ricordare, sono passati molti anni da
  1075. quando lo lessi, ma spiega di alcune
  1076. immagini nel processo di immergersi nel
  1077. cuore o qualcosa del genere. Nessuna
  1078. parola può descrivere in modo adeguato
  1079. cos'è vicara, perchè le parole descrivono
  1080. cose, nessuna parola può descrivere cosa
  1081. è realmente vicara, così Bhagavan spesso
  1082. usava termini figurati, uno dei termini
  1083. figurati che lui usava era 'tuffarsi',
  1084. usava l'analogia per esempio in 'chi sono
  1085. io?' Nan yar, proprio come un cercatore
  1086. di perle, che si tuffa nelle profondità
  1087. dell'oceano per prendere la perla, così
  1088. noi dovremmo tuffarci dentro noi stessi
  1089. per prendere la perla dell'atma. Qui
  1090. 'tuffarsi' non significa immergersi
  1091. nell'acqua, significa 'sprofondare'
  1092. 'affondare', quindi, quando la mente
  1093. affonda, come deve affondare l'ego?
  1094. E' solo dando attenzione a se stesso. Ma
  1095. nel libro 'la tecnica di'Maha yoga',
  1096. è un 'immagine da elaborare(?)
  1097. quello che descrive e poi parla anche
  1098. del cuore sul lato destro, parla anche
  1099. dell'osservazione del respiro, una cosa
  1100. della quale non parla è proprio
  1101. l'auto-attenzione. Quindi sebbene questo
  1102. libro sia stato in circolazione per molto
  1103. tempo, fuorviando molte persone, per
  1104. fortuna molti non hanno letto solo questo
  1105. libro e capiscono che questo libro è un
  1106. po'.... D.: questo libro è stato
  1107. pubblicato in Arunashram
  1108. M.: molte cose vengono pubblicate... ti
  1109. racconto una storia se vuoi avere un'idea
  1110. di cosa è stato pubblicato in Ramanashram.
  1111. Ti racconto una storia: quando Lakshmana
  1112. Sarma arrivò da Bhagavan, la prima volta,
  1113. Lakshmana Sarma che scrisse il libro
  1114. 'Maha yoga', non il libro 'la tecnica di
  1115. Maha yoga', quando lui giunse per la prima
  1116. volta da Bhagavan, Bhagavan aveva appena
  1117. scritto recentemente 'Ulladu Narpadu',
  1118. così Bhagavan gli chiese: ' hai letto
  1119. 'Ulladu narpadu'? E lui disse: Bhagavan
  1120. io sono uno studente di sanscrito, non
  1121. sono così bravo in Tamil, ma se puoi
  1122. spiegarmelo, io vorrei studiare 'Ulladu
  1123. Narpadu' volentieri. In breve lui disse,
  1124. probabilmente ne siete consapevoli.
  1125. ma forse non tutti lo sono, Dal 1830 o 40
  1126. in cui l'istruzione britannica impose,
  1127. che in tutte le scuole si dovesse
  1128. insegnare inglese, e oltre all'inglese
  1129. si doveva studiare o la madre lingua o si
  1130. poteva studiare sanscrito, non so nelle
  1131. altri parti dell'India, ma nell'India
  1132. meridionale e in Tamil Nadu, questo ebbe
  1133. l'effetto che tutti i bramini scelsero di
  1134. studiare sanscrito, non tutti, ma gran
  1135. parte scelsero lo studio del sanscrito,
  1136. molti non-bramini scelsero di studiare il
  1137. tamil. Prima che questa politica divenisse
  1138. legge, tutte le persone istruite in Tamil
  1139. Nadu, bramini e non bramini, studiavano
  1140. sia il tamil che il sanscrito e le due
  1141. lingue si integravano bene tra loro
  1142. e quello che si imparava in una lingua
  1143. si poteva imparare anche nell'altra lingua
  1144. ma a causa di questa divisione, molti
  1145. bramini avevano studiato sanscrito e
  1146. sebbene la loro madre lingua sia il
  1147. tamil, essi non riescono a capire la
  1148. metrica tamil, perchè il tamil è una
  1149. lingua classica come il sanscrito, quindi
  1150. per molti tamiliani è difficile capire il
  1151. tamil classico. Lakshmana Sarma, essendo
  1152. bramino scelse di studiare sanscrito a
  1153. scuola e non era familiare con il tamil
  1154. letterario, il tamil classico e Bhagavan
  1155. scriveva nello stile del tamil classico,
  1156. così lui aveva difficoltà a capire
  1157. 'Ulladu Narpadu'. Bhagavan allora cominciò
  1158. a spiegargli il significato di 'Ulladu
  1159. Narpadu', e poichè ama il sanscrito e gli
  1160. piace scrivere versi in sanscrito,
  1161. Lakshmana Sarma cominciò a scrivere versi,
  1162. e mostrò i versi a Bhagavan e Bhagavan
  1163. gli suggerì delle correzioni e quando
  1164. lo finì decise di rivederla
  1165. di nuovo, così di nuovo chiese a
  1166. Bhagavan di spiegargli di nuovo il
  1167. significato, e lo riscrisse di nuovo, la
  1168. riscrisse due o tre volte con metri molto
  1169. diversi. Mentre questo lavoro proseguiva,
  1170. un giorno Kapali Sastri, che era discepolo
  1171. Kavyakantha e che in quel periodo aveva
  1172. raggiunto l'ashram di Aurobindo, era in
  1173. visita da Pondicherry in direzione di Sirs
  1174. dove abitava Kavyakantha e quando arrivò
  1175. all'ashram, altri seguagi di Kavyakantha
  1176. dissero: questa persona Lakshmana Sarma
  1177. sta scrivendo la traduzione di 'Ulladu
  1178. Narpadu' in sanscrito, quindi tu che sei
  1179. un grande studioso, dovresti controllarla.
  1180. Lui la lesse, e disse a Bhagavan:Bhagavan
  1181. penso che andrebbe mostrato a Kavyakantha,
  1182. io andrò da lui e vorrei una copia.
  1183. Allora ne fece una copia e andò da lui.
  1184. Dopo poche settimane, Kavyakanta scrisse
  1185. una lettera indirizzata a Ramanashram
  1186. dicendo:" percependo la mia limitazione
  1187. nel correggere la versione di Lakshmana,
  1188. io scriverò la mia versione personale e
  1189. dopo alcune settimane, lui spedì la
  1190. propria versione che egli chiamò con il
  1191. nome ' Sat Darshanam', che in origine era
  1192. il nome della versione di Lakshmana cui
  1193. lui rubò il nome e completò il contenuto
  1194. e la spedì insieme a un'altra lettera a
  1195. Bhagavan che diceva:" Per favore chiedi
  1196. al direttore dell'ashram di non stamparla
  1197. ancora, perchè Kapaly sta scrivendone il
  1198. commento. Così, alcune settimane dopo,
  1199. quando Kapaly ebbe finito il commento in
  1200. sanscrito, lui stesso lo tradusse in tamil
  1201. tutte tre le versioni, quella in inglese,
  1202. quella in tamil e quella sanscrita,
  1203. furono spedite all'ashram. In quel tempo
  1204. L'ashram aveva appena cominciato a fare
  1205. pubblicazioni proprie, in precedenza le
  1206. pubblicazioni venivano fatte da altri
  1207. devoti, così Chinna Swami era appena
  1208. diventato Sarvadikhikari che significa il
  1209. comandante, il goverantore, il dittatore
  1210. dell'ashram, così lui si conferì questo
  1211. titolo di Sarvadikhikari, e tutto il
  1212. resto e anche le pubblicazioni iniziarono
  1213. a essere gestite da Ramanashram. Così
  1214. arrivarono questi tre libri, in inglese,
  1215. in Tamil e in sanscrito, , molto
  1216. contento ,li spedì in stampa per stamparli
  1217. Così nel giro di tre mesi furono stampati
  1218. 3 libri in queste tre lingue. Quando
  1219. Lakshaman Sarma poi andò da Bhagavan,
  1220. Egli disse:"Sarai molto curioso di leggere
  1221. questa versione di 'Sat Darshana Bhashya'
  1222. Non appena Lakshmana Sarma iniziò
  1223. a leggerli, fu inorridito da quello che
  1224. c'era scritto, non solo la traduzione, ma
  1225. la completa mis-interpretazione di 'Ulladu
  1226. Narpadu'. Molte idee importanti erano
  1227. omesse o contorte in modo sottile, ma il
  1228. commento era palesemente contro gli
  1229. insegnamenti di Bhagavan, per esempio
  1230. un passo, nell'introduzione, Kapaly Sastri
  1231. fornisce alcune sue argomentazioni contro
  1232. la ' Bhagavatam
  1233. sulle false apparenze, insegnato da
  1234. Shankara e dice: ' di conseguenza è falso
  1235. e futile dire "solo Brahaman è reale, e
  1236. il mondo non è reale', in altre parole lui
  1237. disse che gli insegnamenti di Bhagavan
  1238. sono falsi e inutili. Questo libro è stato
  1239. pubblicato nel 1931, mi sembra, in
  1240. Ramanashram, nel 2014 è ancora in
  1241. pubblicazione in Ramanashram e le stesse
  1242. parole: 'falso e inutile' ci sono ancora.
  1243. Ma nessuno mette in discussione questo.
  1244. D.: La versione di 'Sat Darshanam'
  1245. M.: Veramente, qualcuno lo ha fatto
  1246. , Sadhu Om lo ha fatto, perchè? come?
  1247. questo è yoga(?) pubblicato
  1248. quando Bhagavan era ancora vivo. Anche
  1249. Lakshama Sarma protestò, quando lo vide,
  1250. chiese a Bhagavan,: Bhagavan, se permetti
  1251. che un libro del genere sia pubblicato
  1252. dal tuo ashram mentre sei in vita, la
  1253. gente in futuro, non dirà che lo hai
  1254. autorizzato e approvato? Bhagavan rispose:
  1255. conformemente alla purezza di 'vyanta
  1256. Karana' cioè, conformemente alla purezza
  1257. della mente, lo stesso insegnamento si
  1258. riflette in modi diversi. Se pensi di
  1259. poter scrivere un commento migliore,
  1260. scrivi il tuo commento. Allora Lakshama
  1261. scrisse un commento in tamil su 'Ulladu
  1262. Narpadu', e scrisse anche 'Maha yoga'con
  1263. molte delle stesse idee, poi Bhagavan
  1264. disse in seguito, l'ashram, Chinnaswami
  1265. non apprezzavano Lakshama Sarma, perchè
  1266. Lakshma Sarma era amico di Muruganar e
  1267. a Chinna Swami non piaceva Muruganar e
  1268. si rifiutò di pubblicarlo, allora Lakshama
  1269. Sarma che aveva la sua stampante, lo
  1270. stampò e dopo aver stampato una copia
  1271. , un giorno Bhagavan che si trovava fuori
  1272. della finestra dell'ufficio, proprio
  1273. dietro alla scrivania di Chinnaswami,
  1274. Bhagavan stava proprio lì, qualcuno
  1275. nell'ufficio gli fece notare che Bhagavan
  1276. era dietro a lui, e Chinnaswami si alzò
  1277. immediatamente e Bhagavan gli disse: tutti
  1278. dicono che questo libro è il commento
  1279. migliore a 'Ulladu Narpadu', perchè non lo
  1280. stampi?" "Sì certo Bhagavan che lo stampo"
  1281. Così cominciò la pubblicazione nell'ashram
  1282. anche questo è pubblicato in Ramanashram.
  1283. D.: Questo è 'Maha yoga' M.: No, questo è
  1284. il commento di 'Ulladu Narpadu', circa
  1285. nello stesso periodo lui scrisse 'Maha
  1286. yoga' che non è scritto esattamente come
  1287. commento, ma tratta più o meno lo stesso
  1288. argomento. D.: Sat Darshana bhashya
  1289. apparentemente non sembra differente
  1290. M.: Se concordi che è 'falso e inutile'
  1291. dire che 'solo Bramhan è reale e il mondo
  1292. non è reale' ?
  1293. Bhagavan ha detto: conforme alla purezza
  1294. 'vyanta karana', gli stessi insegnamenti
  1295. si riflettono in modi diversi, alcuni
  1296. leggono 'Sat Darhana Bhashya' e sono
  1297. pienamente soddisfatti, questo è
  1298. l'insegnamento di Bhagavan, perchè non
  1299. sono in grado di afferrare oltre.
  1300. D.: questo ci ha causato problemi, abbiamo
  1301. studiato 'i Quaranta versi', e abbiamo
  1302. letto il commento di 'Sat Darshana
  1303. Bhashya' e abbiamo faticato a capirlo
  1304. M.:Una cosa che Bhagavan disse a Lakshma
  1305. Sarma, quando avvenne tutto questo. quando
  1306. l'ashram ricevette la prima traduzione
  1307. manoscritta di Kavyakantha, Lakshama lo
  1308. lesse e era scritto in bel sanscrito e
  1309. lui disse:" Bhagavan, è bello", e Bhagavan
  1310. disse:" comincia a scrivere la tua
  1311. versione in un metro più lungo e vedi
  1312. quante idee, leggi attentamente e vedi
  1313. quante idee sono state omesse, guarda
  1314. sono state stravolte molte cose. Poi
  1315. Bhagavan cominciò a spiegargli, Bhagavan
  1316. gli disse:" L'hanno bevuto come veleno
  1317. E Bhagavan gli raccontò una storia, pochi
  1318. anni prima, una persona di nome
  1319. Pranavananda, era lo zio di Sarvepalli
  1320. Radhakrishna, e lui era il Munshi che
  1321. portò F.H.Humphreys da Bhagavan. Prima
  1322. era stao un capofamiglia e poi era
  1323. diventato un sannyasin con il nome
  1324. Pranavananda. Era competente sia in telugu
  1325. che in tamil, così quando 'Nan Yar' uscì,
  1326. egli tradusse 'Nan Yar' in telugu e lo
  1327. mostrò a Kavyakantha. Kavyakantha lo lesse
  1328. e disse:" Non ho mai pensato che Bhagavan
  1329. sarebbe stato colpevole di parzialità, non
  1330. mi piace affatto, portalo via. Bhagavan
  1331. stesso raccontò questa storia a Lakshmana
  1332. Sarma. Quindi, quando i libri dicono che
  1333. era discepolo di Bhagavan, in realtà lui
  1334. odiava gli insegnamenti di Bhagavan,
  1335. perchè, gli insegnamenti di Bhagavan
  1336. riguardano il 'volgersi all'interno',
  1337. mentre i suoi interessi e ambizioni erano
  1338. tanti, lui voleva stabilire il 'Dharma
  1339. vedico' in India e voleva conquistare il
  1340. mondo per stabilire il 'dharma vedico',
  1341. aveva tante ambizioni e pensava di poter
  1342. fare tutto ciò con 'mantra shakti, è
  1343. questo è il motivo per cui era così
  1344. interessato ai siddhi a Shakti e a queste
  1345. cose, così non volle tradurre 'Ulladu
  1346. Narpadu' così come era. Kapali Sastri (?)
  1347. così nenche a lui piace, così lo hanno
  1348. distorto. Quindi, se un libro è pubblicato
  1349. da Ramanashram, questo non significa che
  1350. sia la Bibbia. Anche se l'ashram è lì e
  1351. gestiscon l'istituzione, ma là
  1352. ma non conoscono gli insegnamenti di
  1353. Bhagavan. Se si prova a spiegare che
  1354. Lakshmana Sarma ha detto questo e Kapali
  1355. Sastri ha detto quello, e si chiede quale
  1356. dei due sia corretto, non lo sanno perchè
  1357. non conoscono gli insegnamenti di Bhagavan
  1358. sì conoscono "chi sono io? Chi sono io?"
  1359. Gli insegnamenti di Bhagavan sono "Chi
  1360. sono io?"ma, voglio dire "chi sono io?"
  1361. è il cuore degli insegnamenti di Bhagavan.
  1362. ma capire cosa significa quel "chi sono
  1363. io?" presuppone una grande passione
  1364. nel leggere e capire cosa dice Bhagavan.
  1365. Quello che si legge neii normali libri stampati,
  1366. per esempio, se leggiamo "I Colloqui"
  1367. essi contengono molte cose giuste. ma ci
  1368. sono molte cose giuste che sembrano
  1369. contraddire completamente ciò che dice
  1370. Bhagavan in altri posti. In parte perchè
  1371. le cose non sono riportate correttamente,
  1372. e in parte perchè Bhagavan, quando parlava
  1373. alle persone e rispondeva alle domande,
  1374. lo faceva secondo i bisogni individuali.
  1375. Io non ho autorità, quindi qualsiasi cosa
  1376. mi chiediate, continuo con 'io, io, io',
  1377. perchè questo è quello che so. Bhagavan
  1378. vedeva nel cuore delle persone, e sapeva
  1379. ciò di cui ognuno aveva bisogno, e
  1380. rispondeva in conformità. Ma per coloro
  1381. che andavano a Lui con mente pura e erano
  1382. desiderosi di conoscere i Suoi
  1383. insegnamenti, Egli rispondeva che l'unica
  1384. via è 'vicara'. L'unico obiettivo è
  1385. sperimentare se stessi per quello che si è
  1386. veramente.
  1387. D.: Grazie Michael per questa rivelazione
  1388. interessante.
  1389. D.:C'è differenza tra coscienza e
  1390. consapevolezza, essere consci con
  1391. pensieri, ma consapevoli senza i pensieri?
  1392. M.: Possiamo dare qualunque significato
  1393. vogliamo, essenzialmente, 'consapevolezza'
  1394. e 'coscienza' hanno lo stesso significato,
  1395. ma cosa ognuno di essi significa dipende
  1396. molto dal contesto in cui vengono usati.
  1397. Quindi non è una questione di parole,
  1398. nessuna parola può catturare realmente
  1399. ciò di cui stiamo parlando. In un certo
  1400. senso le parole sono indicatori, e noi
  1401. dobbiamo capire quello che le parole ci
  1402. indicano. Le parole in sè non hanno
  1403. importanza, le parole che scegliamo di
  1404. usare, che scegliamo 'coscienza' o
  1405. 'consapevolezza', per ciò che mi riguarda
  1406. , non c'è alcuna differenza. Se
  1407. cerchiamo di dare un significato separato
  1408. a 'consapevolezza' e un significato
  1409. separato a 'coscienza', non ci sono
  1410. differenze di significato, nei testi non
  1411. ho riscontrato alcuna differenza nel
  1412. significato delle due parole, o coscienza
  1413. o consapevolezza, entrambe.
  1414. D.: E' lo stesso? M.: Sì è lo stesso:
  1415. sono consapevole, o sono conscio, che
  1416. differenza fa? D.: La coscienza non
  1417. implica più background? mentre
  1418. la consapevolezza è più 'essere
  1419. consapevoli' di cose specifiche?
  1420. M.: Può essere, qualche volta, ma dipende
  1421. molto dal contesto. Non c'è nessuna parola
  1422. che possa esprimere ciò che intendiamo.
  1423. Una cosa che spesso sottolineo quando si
  1424. parla di 'coscienza' o 'consapevolezza':
  1425. negli insegnamenti di Bhagavan il senso
  1426. in cui si usano le parole 'coscienza' e
  1427. 'consapevolezza' significa cosa è conscio
  1428. e cosa è consapevole in altre parole 'io',
  1429. mentre, quando generalmente si usano
  1430. queste parole generalmente non ci si
  1431. riferisce a 'io' che è consapevole,
  1432. ma ci si riferisce alle condizioni di io
  1433. che è consapevole di qualcosa, io che è
  1434. conscio di qualcosa. Ma è 'io' che è
  1435. consapevole, e questo ci interessa.
  1436. D.:Michael, ti stressi mai? Mi colpisce
  1437. vedere che sei una delle poche persone
  1438. che ho incontrato che veramente evidenzia
  1439. gli insegnamenti dei quali stiamo parlando
  1440. Mi chiedevo perchè ci ho messo molto
  1441. a imparare la tecnica e non sembra funzionare
  1442. M.: Sicuramente non sono immune allo
  1443. stress, io di solito non mi stresso
  1444. Penso di aver fatto un buon allenamento
  1445. vivendo a Tiruvannamalai, perchè lì ho
  1446. vissuto in completa apertura come
  1447. la gente parlava tutto il giorno, veniva e
  1448. a stava lì
  1449. così dagli anni che ho vissuto a
  1450. Tiruvannamalai sono abituato a vivere a
  1451. nella luce aperta . Così penso che sia
  1452. stato una sorta di training per me, ma
  1453. D.:Ma gli indiani lo fanno comunque
  1454. M.: Lo so
  1455. D.: Quindi voglio dire che gli indiiani si
  1456. stressano di meno rispetto agli
  1457. occidentali
  1458. M.: Lo stress viene automaticamente, è la
  1459. nostra risposta a una situazione, cioè
  1460. se parliamo dell'essere centrati nell'io', anche nel
  1461. mezzo di una battaglia possiamo sentirci
  1462. centrati nell 'io', ma non sono mai stato in
  1463. un campo di battaglia fortunatamente,ma
  1464. sono sicuro che se fossi stato in un
  1465. campo di battaglia sarei un po' stressato.
  1466. Quindi non sono immune dallo stress, ma
  1467. comunque non mi stresso molto facilmente,
  1468. credo. Non posso dire che questo sia il
  1469. risultato di qualche pratica, penso solo
  1470. che alcuni hanno la tendenza a stressarsi
  1471. più di altri. In particolare penso che se
  1472. arriviamo agli insegnamenti di Bhagavan e
  1473. capiamo almeno teoricamente che ciò
  1474. che accade, accade perchè deve accadere,
  1475. e, secondo Bhagavan, non c'è nulla che si
  1476. può fare per cambiarlo, per quanto
  1477. cerchiamo di cambiarle, le cose non
  1478. cambiano, così l'unica cosa che possiamo
  1479. cambiare, è la nostra reazione alle cose.
  1480. Quindi penso, ho parlato molto di questa
  1481. tecnica 'vicara', non sostengo di essere
  1482. un grande praticante, combatto come
  1483. gli altri, ma almeno per quel poco che
  1484. provo a osservare 'io', penso che quella
  1485. poca pratica che faccio, mi rende più
  1486. facile, in un certo senso il non
  1487. essere stressato dalle cose. Posso dire,
  1488. che per ciò che riguarda la pratica,posso
  1489. capire la teoria, ma una cosa è capire la
  1490. teoria, e un'altra cosa metterla in
  1491. pratica. E in parte, il parlare di questo
  1492. soggetto non è per convincere altri che me
  1493. più di ogni altra cosa io incoraggio me
  1494. stesso a provare a perseverare in questa
  1495. pratica. Quindi è solo per motivi egoisti
  1496. che parlo degli insegnamenti di Bhagavan e
  1497. scrivo degli insegnamenti di Bhagavan,
  1498. perchè se non lo faccio, la mente va
  1499. altrove D.: Sei Dio? M.: Se sono Dio? Se
  1500. intendi chiedere se questa persona,
  1501. Michael, seduta su questa sedia è Dio,
  1502. non penso proprio. Ma se intendi parlare
  1503. della realtà che sta dentro a ognuno di
  1504. noi, sì è Dio, 'io' dentro ognuno di noi
  1505. è Dio, Ma è 'io' separato dalla persona
  1506. che ora ci sembra di essere, il puro 'io',
  1507. 'io' assolutamente isolato da tutto il
  1508. resto. Questo è Dio. Perchè se accettiamo
  1509. Dio come infinito, non ci può essere
  1510. altro che Dio, ma se immaginiamo altro da
  1511. Dio, questo limita Dio. C'è Dio più
  1512. Michael. Quindi Michael c'è limitando Dio.
  1513. Così, a meno che Dio non includa Michael,
  1514. non è infinito, quindi ogni cosa è inclusa
  1515. in Dio, D.: anche l'ego? M.: anche
  1516. l'ego, sì. In fatti l'ego è il punto di
  1517. contatto più vicino a Dio, perchè l'ego è
  1518. un miscuglio del puro 'io', che è Dio, e
  1519. tutte le aggiunte. Quindi se vuoi trovare
  1520. Dio, è solo dentro a questo ego che
  1521. possiamo trovare Dio. Fino a quando
  1522. guardiamo fuori, vediamo altro da noi stessi e
  1523. non possiamo vedere Dio, perchè Dio non
  1524. può essere altro da noi stessi.
  1525. D.: Cosa ci dici della Grazia, se non
  1526. possiamo fonderci nel sè senza la grazia
  1527. comprende anche la grazia?
  1528. M.: Dio vuole essere veramente gentile
  1529. con noi, la cosa più gentile che ci possa
  1530. fare, è di essere sempre con noi, essere
  1531. sempre dentro di noi, di brillare sempre
  1532. in noi come 'io', questa è la Grazia più
  1533. grande, vero? D.: C'è in tutti?
  1534. M.: C'è sempre, la Grazia è costante, è
  1535. sempre disponibile. Il fatto è che noi
  1536. siamo come persone in piedi in un fiume,
  1537. che si lamentano per la sete, quando
  1538. preghiamo per la grazia, perchè la grazia
  1539. è abbondante e disponibile, ma noi
  1540. ostruiamo il flusso della grazia sorgendo
  1541. come 'ego', noi blocchiamo il flusso della
  1542. grazia, per intenderci. Non possiamo mai
  1543. ostruire completamente, ma sembra che
  1544. ostruiamo volgendo l'attenzione al mondo
  1545. esterno, interessandoci al mondo, poniamo
  1546. resistenza alla grazia che ci attira verso
  1547. l'interno. D.: Allora come hai
  1548. trovato la grazia? Come ci indicheresti
  1549. la strada? M.: La Grazia è il puro
  1550. 'io' che brilla nel cuore di ognuno di noi
  1551. ma noi tendiamo a ignorare 'io', perchè
  1552. siamo troppo interessati al resto, quando
  1553. nutriamo interesse per altre cose, stiamo
  1554. ignorando la grazia, quando nutriamo
  1555. interesse solo per 'io', solo allora
  1556. apriamo il cuore alla grazia,
  1557. D.: Hai detto che tra due pensieri c'è un
  1558. gap, e questa cosa mi ha aiutato molto,
  1559. perchè penso che sia una tecnica più facile
  1560. perchè ho qualcosa su cui focalizzarmi,
  1561. ma questo gap tra due pensieri la luce che
  1562. da attenzione all'io'? M.: Bene, il gap
  1563. tra due pensieri, quando diciamo che c'è
  1564. un gap, esso è relativo ai due pensieri
  1565. tra i quali accade, ma a noi interessa ciò
  1566. che c'è in quel gap. Quando c'è un gap tra
  1567. due pensieri, il pensiero viene meno e ciò
  1568. che resta è la base, che è 'io', e può
  1569. essere un indizio utile, ma
  1570. dovremmo ricordare che è utile solo per,
  1571. dovremmo cercare questo gap, dovremmo
  1572. cercare 'io', e, più diamo attenzione
  1573. a 'io', più i pensieri svaniranno e più
  1574. noi saremo quel gap tra due pensieri, o
  1575. saremo in quel gap tra due pensieri.
  1576. D.:E' come 'vicara'? M.: E' 'vicara'
  1577. sì, ma è molto facile oggettivizzare
  1578. questa cosa. Se cerchiamo il'gap' come
  1579. qualcosa altro da noi, dove tutti i
  1580. pensieri svaniscono, cosa resta? 'io'
  1581. Quindi, il 'gap' non è altro che 'io',
  1582. ma questo 'io' c'è anche se ci sono i
  1583. pensieri, i pensieri sono come nuvole che
  1584. coprono il sole, il sole brilla sempre,
  1585. qualche volta ci sono le nuvole, qualche
  1586. volta c'è un 'gap' tra le nuvole, e il
  1587. sole brilla luminoso. e' così. Ma ci
  1588. interessa il 'gap', perchè possiamo vedere
  1589. il sole attraverso il 'gap'. Così è
  1590. il sole che ci interessa, e non il 'gap'.
  1591. D.: Il 'gap' indica il silenzio?
  1592. M.: Sì, è un' gap' tra due pensieri, cioè
  1593. non ci sono pensieri lì, il pensiero è
  1594. l'antitesi del silenzio, quindi dove i
  1595. pensieri svaniscono completamente,
  1596. quando parliamo di un gap tra i pensieri
  1597. è in senso relativo, perchè fino a quando
  1598. sorge un pensiero in una parte del gap,
  1599. qualunque pensiero, la base di qualsiasi
  1600. pensiero, è l'ego. Quindi l'ego esiste
  1601. ancora lì, così quando sperimentiamo noi
  1602. stessi come siamo realmente, non è
  1603. nemmeno un gap tra due pensieri, perchè
  1604. in quello stato nemmeno il primo pensiero
  1605. esiste. Nemmeno il pensiero 'io' è
  1606. presente lì. Quindi il 'gap' tra due
  1607. pensieri è come una passaggio, voglio
  1608. dire che è un indizio, e non dovremmo
  1609. attaccarci troppo a questo indizio,
  1610. dovremmo andare oltre l'indizio verso ciò
  1611. che ci indica, fondamentalmente è 'io' che
  1612. stiamo cercando, è 'io' che sperimentiamo
  1613. in modo più chiaro, nella misura in cui
  1614. i pensieri svaniscono, in questa misura
  1615. sperimentiamo noi stessi chiaramente.
  1616. Bene, ho risposto in modo soddisfacente
  1617. alla tua domanda sulla grazia o
  1618. forse dovrei essere più esauriente?
  1619. D.: Sì e no, sì e no, perchè mi colpisce
  1620. il modo in cui tu parli della grazia
  1621. M.: Ok, ok, possiamo avvicinarci in modo
  1622. diverso : la grazia è l'amore che Dio ha
  1623. per noi, vero? D.: Sì, se lo dici, sì
  1624. M.: Pensi che la grazia sia altro dall'
  1625. amore di Dio, pensi che l'amore e la
  1626. grazia siano due cose separate?
  1627. D.: la grazia, scusa Dio è bhakti per te?
  1628. M.: Sì, non è sempre bhakti per noi ?
  1629. D.:Sì ma è una bhakti speciale, non
  1630. abbiamo sempre accesso alla grazia,
  1631. o almeno non io.
  1632. M.: In realtà ce l'hai. Ma il fatto è che
  1633. quando dirigiamo l'attenzione all'esterno
  1634. per così dire, ostruiamo il flusso della
  1635. grazia. Siamo in un fiume, ma invece che
  1636. bere l'acqua, teniamo la testa fuori
  1637. dall'acqua, così ci sembra di non essere
  1638. grado di bere l'acqua, ma siamo noi che
  1639. scegliamo di stare fuori dall'acqua invece
  1640. che berla. E' solo la nostra volontà che
  1641. si oppone alla volontà di Dio, la
  1642. volontà di Dio è che dovremmo arrendere
  1643. il nostro ego. Ma è la nostra volontà che
  1644. sorge e si interessa al mondo. Quindi
  1645. dobbiamo arrendere la volontà a Dio. Solo
  1646. allora sperimenteremo la grazia nella
  1647. sua pienezza. M.: Come definiresti
  1648. l'arrendersi'? Cosa vuol dire 'arrendersi'
  1649. M.: La resa di sè è arrendere se stessi a
  1650. Dio. Noi stessi significa il nostro sè
  1651. limitato, l'ego. Arrendere l'ego a Dio.
  1652. D.: In altre parole è la nostra
  1653. accettazione , e perseveranza
  1654. M.: Sì, s', il non reagire alle cose,
  1655. perchè, quello che reagisce è il nostro
  1656. ego,più l'ego affonda, meno reagiremo alle
  1657. cose, meno faremo resistenza alle cose.
  1658. D.: così, accettazione dell'inaccettabile,
  1659. per così dire. M.: Sì. si può dire
  1660. questo. E' inaccettabile per l'ego, perchè
  1661. Dio o la grazia, si sperimenta nella sua
  1662. pienezza, dove l'ego sprofonda, e per
  1663. l'ego la propria scomparsa, il proprio
  1664. annientamento è inaccettabile
  1665. D.: Grande! D.:ho queste due
  1666. domande collegate, basate sulla tua
  1667. esperienza e osservazione personale,
  1668. certamente potremmo dire che l'idea di
  1669. progresso o processo in sè potrebbe essere
  1670. considerato un'illusione, cioè se stiamo
  1671. progredendo verso, per dire nell'
  1672. osservare 'io' o nell'introversione, è
  1673. vero che a un certo punto c'è una forte
  1674. spinta ad andare verso l'esterno, cioè,
  1675. una resistenza più forte, così non è un
  1676. processo lineare. In secondo luogo e in
  1677. relazione a questo è la tua risposta su
  1678. qual è il ruolo del guru come guida per
  1679. chi cerca, non è un sentiero lineare
  1680. M.:Penso che possiamo usare un'analogia
  1681. per cercare di rispondere alla prima parte
  1682. della tua domanda. Se hai una palla
  1683. che è gonfiato e cerchi di spingerlo
  1684. sotto acqua, più cerchi di spingerlo sotto
  1685. più la resistenza lo fa uscire fuori. Ma
  1686. se perseveri nel provare, provare,
  1687. provare, lentamente, lentamente, l'aria
  1688. uscirà dalla palla e allora diventerà
  1689. sempre più facile spingerlo dentro. Una
  1690. volta che l'aria sarà uscita del tutto,
  1691. affonderà da solo. l'ego è un po' così,
  1692. ora l'ego è una palla completamente gonfia
  1693. siamo molto interessati a questo mondo,
  1694. la vita nel mondo, le cose belle che
  1695. possiamo sperimentare all'esterno, e
  1696. poniamo molta resistenza quando proviamo
  1697. a volgerci verso l'interno. E' come
  1698. provare a spingere una palla gonfiata, ma
  1699. se perseveriamo in questa pratica, come
  1700. ci insegna Bhagavan, molto lentamente
  1701. l'aria fuoriesce dalla palla ed essa
  1702. diventa sempre più morbida, sempre più
  1703. facile da spingere sotto, finchè alla fine
  1704. una volta che i desideri e gli
  1705. attaccamenti vengono spremuti fuori
  1706. dall'ego, esso affonderà da solo senza
  1707. sforzo, giù nel fondo del nostro cuore.
  1708. D.: qualche volta le tendenze latenti
  1709. M.: Sì, certamente, Bhagavan dice che è
  1710. naturale, quando provi a dare attenzione
  1711. a 'io', ma anche ai pensieri che sorgono
  1712. è naturale e anche necessario, perchè solo
  1713. se essi sorgono puoi estirparli alla
  1714. radice, quindi perseverando sempre più,
  1715. qualunque forza ci spinga a uscire di
  1716. nuovo, dovremmo volgerci verso l'interno.
  1717. Facendo questo, noi usciamo dalle tendenze
  1718. della mente, cioè le visaya vasanas
  1719. e rafforziamo le sat- vasana, che sono le
  1720. vasana solo per essere, per sprofondare
  1721. all'interno. E per quanto riguarda la
  1722. parte del guru in questo, il guru come
  1723. qualcuno di esterno da noi, il suo ruolo
  1724. è quello di darci gli insegnamenti che
  1725. sono la sua guida. Ora lo riproduciamo
  1726. all'esterno, ma è sempre presente perchè
  1727. è sempre dentro di noi come 'io', Così
  1728. come il guru esterno ci spinge all'
  1729. interno con le sue parole, Bhagavan nella
  1730. forma di 'io' attira costantemente la
  1731. la nostra mente all'interno. così
  1732. dobbiamo arrenderci a Lui.
  1733. D.: Posso fare una domanda? in che misura
  1734. l'ego è karma? a un ego
  1735. particolare, perchè per a causa del karma
  1736. si ritorna in vita.
  1737. M.: Chi aveva fatto quel karma? L'ego, sì
  1738. D.: così l'ego è karma
  1739. M.: E' l'agente del karma, e è alimentato
  1740. karma.Ogni azione che facciamo, ogni
  1741. azione comporta attenzione a qualcosa
  1742. che è altro da 'io'. Se diamo attenzione
  1743. solo a 'io' questo è lo stadio della
  1744. quiete perfetta, il silenzio. Quando
  1745. l'attenzione si muove verso l'esterno
  1746. ad altre cose, questo è il punto in cui
  1747. comincia il Karma. Ogni karma, qualsiasi
  1748. cosa sentiamo che stiamo facendo, questo
  1749. comporta il dare attenzione a altro da io.
  1750. quindi questo alimenta l'ego,
  1751. D.: quindi, il dare attenzione ad altro
  1752. da 'io' ha come risultato il rafforzarsi
  1753. dell'ego? M.:Sì, questo è ciò che dice
  1754. Bhagavan, (cit. 'Ulladu Narpadu')
  1755. afferrando la forma, alimentandosi di
  1756. forme, l'ego si gonfia. Quindi il karma
  1757. che facciamo alimenta l'ego. ecco perchè
  1758. il karma non può mai essere un mezzo per
  1759. annientare l'ego. L'ego può essere
  1760. annientato solo nello stadio di calma
  1761. perfetta. D.:Non avremmo karma se non
  1762. avessimo ego?
  1763. M.: no, ovviamente no. Perchè il karma è
  1764. solo per l'ego. Bhagavan dice nel verso 38
  1765. di 'Ulladu Narpadu' : se siamo coloro che
  1766. fanno l'azione, dovremo sperimentare i
  1767. frutti che ne risultano. Ma quando
  1768. conosciamo noi stessi investigando
  1769. ' chi è colui che fa l'azione?' o 'chi
  1770. sono io'? Il ' fare l'azione' sarà
  1771. distrutto e con questo svaniranno i tre
  1772. karma e quindi l'ego svanirà.
  1773. Una cosa che Bhagavan dice spesso:
  1774. Qualsiasi cosa pensiamo di noi stessi,
  1775. quando pensiamo che siamo orgogliosi o
  1776. pensiamo di essere umili, pensiamo di
  1777. essere buoni o cattivi, è tutto ego,
  1778. perchè 'io sono questo' o 'io sono quello'
  1779. è ego, solo 'io sono' è la realtà.
  1780. D.: Krishnamurti una volta disse: se
  1781. guardi solo il mondo, lui disse: tutto è
  1782. mente. M.: Sì, sì
  1783. D.:Ecco da dove viene, D.: essere e
  1784. niente altro?
  1785. D.: Lui è il catalizzatore M.: Lui è il
  1786. catalizzatore
  1787. M.: Bene, penso che tutti abbiamo dell'oro
  1788. tutti fuori in strada hanno
  1789. dell'oro. che sia il denaro per una
  1790. pizza, o centinaia di milioni di dollari,
  1791. tutti abbiamo... anche la formichina ha la
  1792. sua ricchezza nel pezzetto di zucchero
  1793. che trasporta tornando al suo nido.
  1794. quindi noi tutti abbiamo dell'oro,
  1795. c'è qualcosa che ci spinge a avere il
  1796. possesso di qualcosa. Ma il problema è che
  1797. molti di noi hanno scelto l'oro
  1798. sbagliato. Bhagavan ci ha detto: il nostro
  1799. problema non cesserà, fino a che l'ego
  1800. esiste ancora, fino a quando sperimentiamo
  1801. noi stessi come ego avremo sempre problemi
  1802. Qualunque cosa possiamo raggiungere nella
  1803. vita, non saremo soddisfatti.Quindi
  1804. se accettiamo ciò che Bhagavan ci insegna,
  1805. l'oro che proviamo a cercare
  1806. per noi stessi è il far sprofondare
  1807. l'ego, annientare l'ego,
  1808. D.:L'ego combatte per la propria
  1809. distruzione? non usiamo l'ego per pensare,
  1810. per volere o per fare, e nel nostro 'fare
  1811. qualcosa, è l'ego che vuole che
  1812. accada qualunque cosa?
  1813. M:.Esatto, esatto. quindi qualunque cosa
  1814. facciamo è solo alimentare l'ego. Ma se
  1815. invece di fare qualcosa, ci limitiamo
  1816. a osservare l'ego e cerchiamo di dare
  1817. attenzione all'io', che cos'è 'io'? l'ego
  1818. affonderà e tutto il 'fare' giungerà alla
  1819. fine. D.: Penso di aver capito.
  1820. M. Non direi che abbiamo capito perchè capiremo pienamente
  1821. solo quando riusciremo in quello che
  1822. stiamo facendo, provando. Ma capiamo un
  1823. po' di teoria, ma la vera comprensione
  1824. giunge solo quando l'ego è svanito e
  1825. sperimentiamo ciò che rimane dopo nella
  1826. assenza dell'ego, che è ciò che siamo
  1827. realmente . E' quello che rimane ciò che
  1828. siamo realmente. Non l'ego.
  1829. D.: penso che ci siano dei problemi,
  1830. problemi linguistici e semantici che
  1831. compaiono spesso a causa di un uso
  1832. eccessivo di questa parola 'ego' in
  1833. effetti, voglio dire che anche se si
  1834. considera la parola 'ego' essa significa
  1835. solo 'io'. Ora, ho notato che perfino
  1836. in questa stanza, questo pomeriggio,
  1837. l'uso della parola 'ego' per indicare
  1838. piccole cose, se per esempio
  1839. consideriamo la parola 'sedia', quando
  1840. dico 'sedia' intendo 'sedia', per qualcun
  1841. altro in questa stanza 'sedia' significa
  1842. 'finestra', qualcun'altro dice 'sedia'
  1843. e intende 'luce'. Quando si parla di ego,
  1844. voglio dire, non si fa sempre riferimento
  1845. alla parte spiacevole di se stessi. non è
  1846. necessariamente sgradevole.
  1847. M.:Ok, questo è quello che ho detto nel
  1848. mio piccolo discorso introduttivo. Ho
  1849. detto: quando Bhagavan parla di ego, non
  1850. parla solo di orgoglio o arroganza o delle
  1851. qualsivoglia qualità che di solito
  1852. associamo all'ego. Lui parla della radice
  1853. di tutti questi problemi, che è 'io
  1854. stesso'. voglio dire che 'ego' è una
  1855. parola valida, perchè come dici tu, in
  1856. latino significa 'io', ma nel senso in cui
  1857. la parola è usata in lingua inglese, non
  1858. significa 'puro io'; significa: cosa io
  1859. credo di essere. La parola tamil che
  1860. Bhagavan usa più spesso, qualche volta Lui
  1861. usa la parola ' ahankara' ma 'ahankara'
  1862. ha più un significato di 'ego' nel senso
  1863. di 'orgoglio'; la parola che usava più
  1864. spesso è ahandai , perchè in tamil il suono
  1865. del termine sanscrito è un po' diverso.
  1866. la parola originale in sanscrito è 'ahanta
  1867. ta significa 'ità', quindi significa:
  1868. 'io-ità', quindi, è il senso di 'essere
  1869. io', la 'essere-ità' che attribuiamo a
  1870. cose diverse dal puro 'io', in altre
  1871. parole, al corpo ecc. Ecco di cosa si
  1872. preoccupa l'ego. Ecco perchè dico:
  1873. Bhagavan non si preoccupa dei sintomi,
  1874. si preoccupa solo della malattia. Tutti
  1875. abbiamo desideri, tutti abbiamo paura,
  1876. abbiamo tante cose. Tutti i problemi che
  1877. incontriamo, sono tutti sintomi, ma
  1878. sono sintomi di cosa? Sono sintomi
  1879. dell'ego dell'io ma l'io' limitato. quindi
  1880. tutti i sintomi di cui dobbiamo eliminare
  1881. la causa. Per liberarci della causa,
  1882. l'unica via è investigarla, perchè non ha
  1883. esistenza effettiva di per sè. Se la
  1884. investighiamo, essa viene meno e scompare.
  1885. Perchè essa sembra esistere fino a quando
  1886. da attenzione a altro da sè. ma se prova a
  1887. investigare se stesso, poichè non ha forma
  1888. si unisce alla fonte senza forma.
  1889. D.: quindi la causa sta tutta in questa
  1890. identificazione dell'io con la mente e il
  1891. corpo. M.: Sì, e come ci
  1892. disidentifichiamo con essi? L'unico modo
  1893. per disidentificarsi con questo, fino a
  1894. quando diamo attenzione al corpo, alla
  1895. mente o a qualsiasi altra cosa, sussiste
  1896. l'identificazione, l'unico modo per
  1897. rompere questa identificazione è di dare
  1898. attenzione all'io stesso e allora ogni
  1899. cosa cadrà e arriveremo al puro 'io'.
  1900. Questo è ciò che viene chiamato 'il crollo
  1901. dell'ego. D.: E questo sembra facile?
  1902. M.: E' estremamente facile. Perchè sembra
  1903. difficile? Perchè non lo vogliamo
  1904. veramente. Siamo ancora.... tutto ciò che
  1905. Bhagavan ci ha chiesto di fare è di
  1906. sperimentare'io' solamente. Siamo pronti a
  1907. sperimentare 'io' solamente? No, voglio
  1908. ancora sperimentare questo o quello.
  1909. Abbiamo così tanti interessi nella nostra
  1910. vita in questo mondo, nelle cose esterne.
  1911. Non siamo ancora pronti a essere
  1912. interessati solo all'io. Se siamo
  1913. interessati solo all'io, questa è la
  1914. 'bhakti suprema' 'l'amore supremo'.
  1915. D.:La sofferenza è importante, la
  1916. la sofferenza ci sveglia
  1917. M.: Sì, esattamente, esattamente,
  1918. Bhagavan ha detto una volta :
  1919. ringraziamo sempre Dio per le cose buone
  1920. che ci accadono, e ci dimentichiamo di
  1921. ringraziarlo per le cose cattive. le cose
  1922. cattive sono più utili delle cose buone.
  1923. D.: Uno può sperimentare il puro 'io'?
  1924. M.: L'ego non può. l'ego non può
  1925. sperimentare il puro 'io'. Quando dici:
  1926. si può? Se vogliamo intendere l''ego',
  1927. allora no, non può, perchè nel cercare di
  1928. sperimentare il puro 'io', esso scompare.
  1929. Solo il puro 'io' può sperimentare il puro
  1930. 'io'. Per questo l'io' impuro deve farsi
  1931. da parte. Cercando di sperimentare il puro
  1932. 'io', cessiamo di essere l'io' impuro e
  1933. rimaniamo come puro 'io' che sperimenta
  1934. costantemente se stesso
  1935. D.: Si può riuscire a sperimentare 'io'
  1936. anche per un breve attimo?
  1937. M.:Fino a quando parliamo di tempo, il
  1938. tempo è io? Il tempo è altro da 'io'. Il
  1939. tempo esiste solo per l'ego. In realtà
  1940. abbiamo bisogno di un millesimo di secondo
  1941. di chiara esperienza di sè, e tutto
  1942. giunge alla fine, incluso il tempo.
  1943. D.: Stai parlando dalla tua esperienza?
  1944. M.: No......... conoscenza teorica.
  1945. Se parlassi per esperienza, non parlerei.
  1946. 'Coloro che hanno visto, non parlano, e
  1947. coloro che parlano, non hanno visto.
  1948. D.: Bhagavan conosceva il Tao?
  1949. questa è una frase del 'tao te ching'
  1950. M.: Può essere, sì. penso che la stessa
  1951. saggezza tende a essere o a trovarsi
  1952. in ogni cultura particolare o religione
  1953. D.:Qualcuno ti ha detto che hai bisogno
  1954. di sperimentare un infinitesimo attimo,
  1955. ed è quello M.: Sì, questo lo dice
  1956. Bhagavan. E' anche saggezza,
  1957. Abbiamo solo bisogno di vedere per un
  1958. attimo che il serpente è una corda e non
  1959. lo vedremo più come serpente, Possiamo
  1960. capire che : oh , ho scambiato la testa
  1961. con la coda
  1962. possiamo immaginare come lo abbiamo
  1963. scambiato per un serpente, ma una volta
  1964. che sappiamo che è una corda, non
  1965. potremo rifare più lo stesso sbaglio.
  1966. Così, se solo per un momento sperimentiamo
  1967. noi stessi per quello che siamo realmente,
  1968. non rifaremo mai più lo sbaglio di
  1969. sperimentare noi stessi come altro.
  1970. D.: Come dici, questa è una buon esempio
  1971. o metafora, ma in un certo senso non è
  1972. un buon esempio. La corda è qualcosa a
  1973. cui possiamo aggrapparci. L'io non è
  1974. M.: Nessuna analogia può essere perfetta,
  1975. è utile allo scopo di spiegare, possiamo
  1976. usarla per illustrare, cioè per
  1977. illustrare gli obiettivi, è molto utile.
  1978. Ogni analogia ha i suoi limiti.
  1979. D.: Michael riesci a meditare alla mattina
  1980. M.:Non penso che la routine, la mente non
  1981. andrà all'io' seguendo l'orologio, Ci deve
  1982. essere amore per poter dare attenzione
  1983. a 'io'. Ma, quando il tempo lo permette,
  1984. mi piace, quando mi sveglio al mattino,
  1985. non saltare subito fuori dal letto, mi
  1986. piace restare per un po', trovo che sia un
  1987. buon momento per cercare di concentrarmi
  1988. su 'io', ma , non dovremmo lasciare la
  1989. pratica solo per il momento in cui
  1990. meditiamo la cosiddetta 'meditazione',
  1991. perchè 'io' è sempre con noi, anche nel
  1992. mezzo di, anche quando stiamo viaggiando
  1993. in autobus o camminiamo per la strada,
  1994. o stiamo facendo moltissime cose. Se
  1995. ci pensiamo, dal momento in cui ci
  1996. svegliamo al mattino fino a quando andiamo
  1997. a dormire la notte, pensiamo così tante
  1998. cose. Quanti dei pensieri che facciamo
  1999. durante il giorno sono veramente necessari
  2000. Alcuni pensieri possono essere necessari,
  2001. tanto per tenere il corpo e l'anima
  2002. insieme, per così dire, alcuni pensieri
  2003. sono necessari. ma penso che
  2004. probabilmente almeno il 99% dei pensieri
  2005. che abbiamo, sono totalmente non necessari
  2006. Quindi tutto il tempo che passiamo a
  2007. pensare pensieri non necessari se
  2008. passassimo quel tempo dando attenzione
  2009. a 'io', potremmo spendere una grande
  2010. quantità di tempo durante il giorno nel
  2011. dare attenzione a 'io'. Ma, per farlo,
  2012. ci vuole un grande amore. Dobbiamo essere
  2013. realmente molto, molto interessati nello
  2014. sperimentare 'io' solamente. Solo allora
  2015. questo è possibile. Per quanto riguarda
  2016. me stesso, non ancora questo amore, quindi
  2017. persevero nel cercare di praticare con
  2018. la fiducia che attraverso la pratica,
  2019. questo amore si genererà lentamente
  2020. coltivandolo. Ma tornando alla tua domanda
  2021. sulla quotidianità, alcuni trovano che sia
  2022. utile disporre di una certa quantità di
  2023. tempo per questo, ma in generale, io
  2024. non trovo sia così utile. In riferimento
  2025. al tempo, se ho una mezz'ora libera
  2026. di mattina o alla sera, per sedermi in
  2027. meditazione, in quel momento la mia mente
  2028. comincia a pensare a tutt'altro, e non
  2029. riesco proprio a fabbricare l'interesse a
  2030. dare attenzione a 'io'. Quindi è meglio
  2031. piuttosto distribuire la meditazione in
  2032. tanti, tanti piccoli tentativi di volgersi
  2033. all'io durante il giorno
  2034. D.:Ti faccio il mio esempio. Se come
  2035. altri faccio una meditazione regolare
  2036. quando mi alzo alla mattina. Come dicevi
  2037. Bhagavan disse : la prima cosa che hai
  2038. bisogno di fare mentre ti svegli è di
  2039. impadronirti del pensiero 'io'e mantenersi
  2040. sul pensiero'io' per tutto il giorno se
  2041. se puoi, e il più possibile. Io non ci
  2042. riesco, non riesco mai a cogliere il
  2043. pensiero 'io', non mi ricordo mai di farlo
  2044. specialmente, diciamo, se si medita
  2045. la notte prima, e mi sveglio
  2046. per focalizzarmi sulla cosa giusta.
  2047. e molto spesso non funziona bene
  2048. Ma ciononostante se si persiste e si
  2049. continua a provare a tornare su esso,
  2050. personalmente, ho trovato molto utile
  2051. M.: Ok, voglio dire, va bene, ognuno deve
  2052. trovare quello che funziona per noi.
  2053. D.: Pensi che nell'investigazione dell'io'
  2054. l'uso di prana con la concentrazione è di
  2055. aiuto? M.: L'uso di prana, significa
  2056. che parte della nostra attenzione è sul
  2057. prana, vero?
  2058. D.: Non so se lo è. Voglio dire che
  2059. si può prendere un respiro profondo e
  2060. vedere poi quanto in profondità si va
  2061. nell'io'. E di aiuto? con il prana?
  2062. M.: Se lo trovi utile, sì, voglio dire,
  2063. possiamo provare anche questo. E' una
  2064. investigazione, è una sperimentazione,
  2065. dobbiamo provare a trovare quello che
  2066. funziona per noi. Ma, alcune cose che
  2067. inizialmente possono sembrarci utili,
  2068. possono diventare una distrazione.
  2069. Una cosa che molti dicono di trovare
  2070. utile, quando si siedono in meditazione,
  2071. è di osservare il respiro per un po',
  2072. perchè questo tranquillizza la mente,
  2073. ma il problema è che l'abitudine di
  2074. osservare il respiro, quando cerchiamo di
  2075. dare attenzione all'io', la nostra
  2076. attenzione devia facilimente, perchè
  2077. il respiro diventa una distrazione per noi
  2078. quindi la mia esperienza personale è che
  2079. la cosa migliora è focalizzarsi sull'io'
  2080. e non cercare cose in più che ci aiutano,
  2081. perchè quegli aiuti diventano una
  2082. distrazione. Questa è la mia esperienza,
  2083. ma come dicevo, dobbiamo scoprire cosa,
  2084. funziona per noi. Possiamo trovare
  2085. qualcosa che funziona per una volta
  2086. volta e che poi non funziona più e la
  2087. dobbiamo lasciare.
  2088. Dobbiamo ricordare che l'unico vero aiuto
  2089. è dare attenzione a 'io'. se qualcosa
  2090. ci aiuta, va bene,
  2091. D.: Bhagavan diceva cose diverse a persone
  2092. diverse, diceva a qualcuno che la
  2093. meditazione è solo per principianti.
  2094. M.: Sì, lui parla di meditazione nel senso
  2095. del meditare su qualcosa diverso da 'io'
  2096. D.: La mente non si annoia se ci
  2097. focalizziamo sempre sull'io'?
  2098. M.: Chi sarà annoiato?
  2099. M.: Sì, ok, ecco perchè siamo interessati
  2100. alle cose esterne
  2101. ma, non può essere lo scopo della vita
  2102. essere presi dal gioco, catturati da questo o quello
  2103. perchè una cosa è sicura, la vita che
  2104. viviamo in questo corpo, è solo per pochi
  2105. anni, che viviamo in questo corpo, e
  2106. questi anni passano molto, molto
  2107. velocemente, quando siamo giovani, ci
  2108. sembra che la nostra vita sarà lunghissima
  2109. ma quando invecchiamo, realizziamo
  2110. quanto velocemente è passata, quindi,
  2111. la vita è breve. Non vogliamo uscirne come
  2112. ci siamo entrati. Vogliamo aspirare almeno
  2113. a qualcosa di più che solo venire e
  2114. andare via. Quindi, possiamo cercare così
  2115. tante cose in questo mondo, ma qualunque
  2116. conoscenza possiamo acquisire in questo
  2117. mondo, la perderemo quando moriremo.
  2118. La perdiamo ogni notte quando andiamo a
  2119. dormire, e ritorna la mattina dopo, una
  2120. volta che il corpo muore, posso avere
  2121. lauree in astrofisica, posso essere
  2122. Hawking , lo scienziato, o qualsiasi
  2123. altra cosa, ma un giorno la vita se ne
  2124. andrà e allora, tutta la conoscenza se ne
  2125. andrà con essa. Ma, c'è solo una cosa che
  2126. possiamo cercare, che verrà con noi, e
  2127. questa cosa è 'io'. Così se ricerchiamo
  2128. questo 'io', è sicuramente la cosa più
  2129. importante su cui fare ricerche. Può
  2130. sembrare noioso all'inizio, ma solo
  2131. perchè siamo interessati in altre cose.
  2132. Più pratichiamo l'attenzione all'io',
  2133. più ci alleniamo a fare ricerche su 'io',
  2134. più interessante diventerà e alla fine
  2135. troveremo noiose le altre cose e solo 'io'
  2136. interessante.
  2137. D.: Hai detto nella tua introduzione su
  2138. Sadhu Om che è un vero 'jnani'. Cosa ti
  2139. ha convinto a dirlo'
  2140. M.: diciamo prima di tutto, che non è
  2141. così importante se Lui è o non è. Lui
  2142. stesso ha detto: indagare se questa o
  2143. quella persona è jnani , è tutta
  2144. distrazione, è solo 'anatma vicara',
  2145. 'anatma vicara' significa investigare su
  2146. ciò che non è 'io'. Quindi, quello a cui
  2147. dovremmo veramente essere interessati,
  2148. non è saper se 'x o y' è jnani,
  2149. dovremmo essere interessati al fatto che
  2150. 'io' sono jnani. Noi stessi siamo jnani.
  2151. Se investighiamo noi stessi, scopriremo
  2152. che c'è solo un jnani, ed è 'noi stessi'.
  2153. Fino a quando siamo ignoranti, se dico
  2154. che Sadhu Om è un jnani, chi è Sadhu Om?
  2155. Sto parlando della persona, che visse per
  2156. 63 anni, che ha avuto un corpo e ha avuto
  2157. una vita e ha scritto libri ecc. ecc. Come
  2158. può questa cosa finita, essere 'jnani'?
  2159. 'Jnana' significa l'infinito'. Quindi è
  2160. solo da una prospettiva ignorante che
  2161. perfino di Bhagavan diciamo che è
  2162. 'jnani' e indicando la forma, diciamo:
  2163. questo è Bhagavan. Bhagavan è 'jnani',
  2164. ma non è questa forma.
  2165. D.: Sì, hai ancora detto....
  2166. M.: Sì, lo so, ma questo è parlare da una
  2167. prospettiva relativa. D.: Sì, è solo
  2168. da una prospettiva relativa .....
  2169. M.: Ok, bene, è impossibile provare che
  2170. 'x o y' è 'jnani'. Non posso dire nulla,
  2171. io ho questa convinzione, cioè voglio
  2172. dire, lo suppongo , perchè qualsiasi cosa
  2173. diciamo degli insegnamenti di Bhagavan,
  2174. Lui era così chiaro, Lui, costantemente
  2175. illuminava chiaramente i suoi insegnamenti
  2176. e questo mi convince, ma se tu mi dici che
  2177. non è 'jnani', non ha nessuna importanza
  2178. per me, veramente non mi importa se fosse
  2179. 'jnani' oppure no, perchè quello che lui
  2180. mi ha insegnato ha il suo proprio valore.
  2181. D.: Non ha importanza da dove venga,
  2182. l' amore è la verità
  2183. M.: Questo è l'importante. Alla fine,
  2184. l'insegnamento è diretto verso l'interno,
  2185. quindi alla fine da dove viene
  2186. l'insegnamento è solo dall'interno.
  2187. Quindi, chi da fuori ci indica o ci
  2188. dirige a volgerci verso l'interno, no ha
  2189. grande importanza.
  2190. D.: Ti parlava in tamil? M.: il suo inglese,
  2191. non era molto buono, si può dire che
  2192. era inglese da insegnante, perchè aveva un
  2193. talento naturale, nonostante i suoi limiti
  2194. a spiegarsi molto bene. Era ok se parlava
  2195. ma se provava a scrivere in inglese, era
  2196. piuttosto sgrammaticato e goffo, qualche
  2197. volta diceva cose, che sembravano
  2198. in opposizione con ciò che intendeva dire
  2199. con ciò che intendeva dire, ma
  2200. si capiva quello che voleva dire.
  2201. Ma il suo inglese era migliore del mio
  2202. livello di tamil. Io posso tradurre dal
  2203. tamil all'inglese, ma il mio tamil parlato
  2204. è ancora veramente scarso.
  2205. D.: il tuo sanscrito è buono?
  2206. M.:Il mio sanscrito? Conosco un po' di
  2207. sanscrito tramite il tamil
  2208. M.: Sì, perchè è un verso con cui sono
  2209. familiare, direi che la comprensione
  2210. degli insegnamenti di Bhagavan è buona sia
  2211. in tamil che in sanscrito, ma non ho una
  2212. buona conoscenzadella grammatica
  2213. sanscrita e la connessionegrammaticale,
  2214. sono in grado di leggere e di capire
  2215. un verso in sanscrito, e capisco il
  2216. significato di ogni parola, ma non conosco
  2217. come le parti del discorso si collegano
  2218. esattamente tra loro.
  2219. D.: Ti è stata utile la conoscenza del
  2220. sanscrito?
  2221. M.: Sì, voglio dire, è utile, ma molta
  2222. della mia conoscenza del sanscrito deriva
  2223. dall'apprendimento del tamil, perchè
  2224. nella letteratura spirituale tamil sono
  2225. usate molte parole in sanscrito. Non mi
  2226. cimenteri nella traduzione di versi in
  2227. sanscrito. Avrei molta confusione
  2228. nelle connessioni grammaticali.
  2229. Qualche volta devo indovinare il
  2230. significato, ma Sadhu Om che conosceva il
  2231. meglio di me mi indicava gli sbagli
  2232. Anche i versi in Tamil sono molto
  2233. difficili, ma almeno, il nucleo degli
  2234. insegnamenti di Bhagavan, i versi
  2235. principali, i versi originali
  2236. ho molta familiarità con essi. Capisco
  2237. il significato delle parole e la
  2238. connessione grammaticale tra di essi.
  2239. D.: L'jnani conosce tutto anche del mondo?
  2240. quando fa domande alle persone, chiede
  2241. loro il nome o qualcos'altro, finge o
  2242. veramente non conosce nulla delle persone?
  2243. M. No, completamente ignorante.Ma l'unica
  2244. cosa che l'jnani' conosce è 'io sono', noi
  2245. abbiamo una conoscenza infinita, perchè
  2246. conosciamo tutte queste cose, ma l'jnani'
  2247. conosce solo 'io sono'. Ecco perchè
  2248. Bhagavan dice: non c'è nulla per noi da
  2249. imparare, dobbiamo solo disimparare
  2250. tutte le cose sbagliate che abbiamo
  2251. imparato. D.: Ok, allora?
  2252. M.: Sì, capisco quello che stai dicendo,
  2253. perchè in effetti, quando diciamo jnani,
  2254. l'jnani ha un nome, stiamo prendendo
  2255. quella persona per 'jnani'. Quello che
  2256. l'jnani sperimenta è 'io sono'. Bhagavan
  2257. dice: questo corpo non è Bhagavan.
  2258. M.:Perchè ci sembra una persona, e come
  2259. persona con un corpo e una mente, la sua
  2260. conoscenza è limitata come la nostra
  2261. conoscenza.Ma Lui conosce l'unica cosa che
  2262. è reale e che è 'io sono'. Quindi, in
  2263. fatti, Lui conosce tutto. Ma quando
  2264. diciamo che l'jnani' conosce tutto,
  2265. pensiamo che conosca tutte queste cose,
  2266. lui non conosce nessuna di queste cose.
  2267. Conosce solo 'io sono', che è realmente
  2268. tutto quello che c'è da conoscere e egli
  2269. sperimenta : quello solo esiste. Quindi
  2270. con la nostra mente non possiamo capire
  2271. lo stato dell'jnani. Ecco perchè, in un
  2272. certo senso, il mio guru, dire
  2273. che Sadhu Om è 'jnani', veramente
  2274. questo non ha significato reale. Lui
  2275. stesso ha scritto 'chi è jnani' nel
  2276. quale ridicolizzava cioè considerava
  2277. una falsità dire: questa persona è 'jnani'
  2278. o quella persona è 'jnani'
  2279. Poichè le crediamo persone, non possono
  2280. essere 'jnani'. Se sono 'jnani', non sono persone
  2281. AJ.: dobbiamo chiudere, purtroppo,
  2282. l'orologio è inclemente ti ringraziamo molto
  2283. ti ringraziamo molto per essere venuto e
  2284. grazie per tutto quello che ci hai dato.
  2285. M.: Grazie, grazie mille per aver reso

  2286. questa discussione interessante